Aquaracer
Storia della linea
La linea subacquea di Heuer debutta nel 1978 con la referenza 844, sviluppata da Jack Heuer in collaborazione con il produttore francese di casse Monnin. L'obiettivo dichiarato era offrire ai subacquei professionisti un'alternativa robusta ma più accessibile rispetto al Submariner di Rolex, allora punto di riferimento della categoria: nasce così il "Diver Professional", con cassa a botte e resistenza all'acqua elevata per gli standard dell'epoca.
Il nome della collezione cambia più volte nei tre decenni successivi, seguendo le riorganizzazioni del catalogo TAG Heuer: dal "Diver Professional" del 1978 si passa, negli anni Ottanta, alla serie "1000" — che comprendeva anche varianti "Deep Dive" resistenti fino a 1.000 metri — poi nel 1995 al "Series 2000", ulteriormente suddiviso nel 1998 nelle sottolinee Classic, Exclusive e Sport. È solo nel 2004 che la sottolinea Series 2000 Exclusive viene rinominata "Series 2000 Aquaracer", nome poi semplificato in semplice "Aquaracer" l'anno seguente, nel 2005: un'identità che la collezione mantiene ancora oggi.
Da allora l'Aquaracer ha continuato a evolversi restando fedele alla propria missione originaria di orologio da immersione robusto e accessibile: la gamma è stata più volte ridisegnata, con casse in acciaio da circa 40-43 mm, lunette girevoli unidirezionali, vetri zaffiro e — nelle generazioni più recenti — movimenti manifatturieri interni come il TH31-00, capaci di riserve di carica fino a 80 ore. La linea affianca oggi versioni Professional 200, 300 e 1000, a testimonianza della stessa vocazione subacquea che animava la referenza 844 del 1978.
Caratteristiche tecniche (modello 1978)
Esecuzioni principali nella storia della linea
Il nome "Aquaracer" non arriva sull'orologio se non nel 2004-2005: per ventisei anni, dal 1978, la linea subacquea di Heuer/TAG Heuer aveva già cambiato identità più volte — Diver Professional, poi "1000", poi Series 2000 — prima di trovare il nome che la contraddistingue oggi.
