Ironman
Storia della linea
Il progetto che darà vita all'Ironman parte nel 1984 con il Timex Triathlon, un orologio digitale sviluppato in collaborazione con gli organizzatori della gara Ironman Triathlon. Nel 1986 Timex acquisisce il diritto di utilizzare il nome Ironman e lancia il primo modello ufficiale: un orologio digitale con funzioni di ora, cronometro, timer, segnale orario e tre allarmi, racchiuso in una cassa in peltro rivestita con una vernice automobilistica scelta osservando un'auto vista negli uffici Timex di Cupertino, impermeabile fino a 100 metri. Il modello diventa l'orologio più venduto negli Stati Uniti nel suo primo anno di commercializzazione.
Dopo un primo restyling estetico nel 1991, la svolta arriva nel 1992 con l'introduzione della tecnologia Indiglo, il sistema di retroilluminazione electroluminescente che permette di illuminare l'intero quadrante digitale con la pressione di un tasto, sostituendo la vecchia retroilluminazione tradizionale. La tecnologia viene estesa anche alla versione femminile della linea nel 1994, consolidando l'Indiglo come tratto distintivo dell'Ironman e, più in generale, di buona parte della produzione Timex.
Nei decenni successivi la linea si evolve seguendo l'evoluzione degli orologi sportivi digitali, con display via via più leggibili, funzioni di cronometraggio più articolate e casse in resina sempre più resistenti agli urti. Rimasta fedele all'impostazione originale di orologio digitale multifunzione dedicato allo sport e al fitness, l'Ironman viene descritta da Timex come la propria linea più venduta in assoluto.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il colore della cassa del primo Ironman del 1986 fu scelto ispirandosi a una vernice automobilistica Dupont vista su un'auto parcheggiata davanti agli uffici Timex di Cupertino, in California: un dettaglio curioso all'origine dell'inconfondibile combinazione cromatica nero-arancio-grigio del modello originale.
