Storia del modello
Il PRX nasce nel 1978 come orologio sportivo al quarzo, con un nome che secondo le fonti di settore riprende le iniziali di "Precise" e "Robust", cui si aggiunge la X — numero romano per dieci, a indicare i 10 bar (100 metri) di impermeabilità garantiti. La cassa a botte con superfici sfaccettate e il bracciale integrato a maglie ampie e flessibili si inseriscono nel filone estetico sports-luxe in acciaio aperto pochi anni prima da modelli come l'Audemars Piguet Royal Oak (1972), ma a un prezzo di gran lunga più accessibile grazie proprio al movimento al quarzo, che nel 1978 rappresentava comunque una scelta tecnologicamente avanzata.
Il nome richiama la stessa logica di sigle "PR" già usata da Tissot per altri modelli robusti e impermeabili degli anni '60-'70 (tra cui il PR 516 del 1965): le fonti consultate non sono però concordanti su un legame diretto e documentato tra le due sigle, e su questo punto ci limitiamo a segnalare l'affinità di nome senza affermare una discendenza certa. Il PRX ebbe comunque vita commerciale relativamente breve: uscì di produzione nei primi anni '80, probabilmente anche a causa della concorrenza degli orologi digitali giapponesi che in quel periodo conquistavano rapidamente il mercato.
Il modello resta dimenticato per oltre quarant'anni, fino a quando, nella sua prima settimana come CEO di Tissot nel 2020, Sylvain Dolla scopre un PRX originale negli archivi del marchio e decide di rilanciarlo: il ritorno ufficiale avviene nel febbraio 2021 con la versione PRX 40 al quarzo, seguita a breve dalla variante automatica Powermatic 80, che supera ogni aspettativa di vendita al punto — secondo quanto riportato dall'azienda — da rendere necessario moltiplicare per venti la produzione inizialmente prevista.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Secondo quanto raccontato dallo stesso Tissot, l'attuale CEO Sylvain Dolla trovò un PRX originale del 1978 sfogliando gli archivi del marchio proprio durante la sua prima settimana di lavoro nel 2020, decidendo su due piedi di rilanciarlo: la domanda generata dal ritorno del modello superò talmente le stime iniziali che l'azienda dichiara di aver dovuto moltiplicare per venti i volumi produttivi programmati.
