1926
Storia della linea
Presentata a Baselworld nel 2018, la collezione 1926 nasce come punto d'ingresso più accessibile al catalogo meccanico Tudor, posizionata sotto il Black Bay in termini di prezzo. Il nome non è casuale: richiama direttamente il 1926, l'anno in cui Hans Wilsdorf fece registrare il marchio "The Tudor" — decenni prima che esistesse, dal 1946, una società chiamata "Montres TUDOR S.A." — legando così una linea di prodotto nuova alla data di nascita stessa del marchio.
Sul piano estetico propone un design classico a tre lancette, con contatore dei secondi a ore 6 nelle versioni più tradizionali, offerto in quattro diametri di cassa (28, 36, 39 e 41 mm) con opzioni in acciaio, acciaio e oro rosa, e cinturino in pelle marrone, oltre a una vasta scelta di colori di quadrante — nero, blu, champagne, grigio, bianco — comprese versioni con quadrante impreziosito da diamanti. Come il Royal, utilizza movimenti a base ETA/Sellita piuttosto che calibri di manifattura, una scelta coerente con il suo ruolo di ingresso accessibile alla gamma.
Negli anni successivi la collezione si è ampliata con il 1926 Luna, la prima fase lunare mai realizzata da Tudor, ampliando il ventaglio di complicazioni oltre il semplice tre lancette. Con il centenario del marchio che ricorre nel 2026, esattamente cento anni dopo quel deposito del nome nel 1926, questa collezione assume un peso simbolico particolare: è la linea il cui nome stesso chiude il cerchio con l'origine di Tudor.
Caratteristiche tecniche
Referenze celebri
Il nome di questa collezione non celebra un modello o un'impresa, ma una data d'archivio: il 1926, anno in cui il nome "The Tudor" viene depositato per conto di Hans Wilsdorf, ben vent'anni prima che nascesse una società con questo nome — la stessa distinzione, tra deposito del marchio e fondazione dell'azienda, che questa pagina ha cercato di chiarire fin dall'inizio.
