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Tudor

Nome depositato nel 1926 — società "Montres TUDOR S.A." dal 1946 — oggi a Ginevra, Svizzera

Storia del marchio

La storia di Tudor comincia, a rigore, prima ancora che esista una società con questo nome. Nel febbraio del 1926 la vedova dell'orologiaio ginevrino Philippe Hüther registra per conto di Hans Wilsdorf — il fondatore di Rolex — il marchio "The Tudor". L'idea di Wilsdorf, come spiegò lui stesso, era di offrire un orologio che i concessionari Rolex potessero vendere "a un prezzo più contenuto" rispetto ai modelli della casa madre, sfruttando la stessa rete di vendita e le stesse casse e bracciali Oyster, ma con movimenti di fornitori esterni invece che di manifattura propria: una formula pensata per ampliare il pubblico senza intaccare il posizionamento di Rolex.

Per vent'anni Tudor resta però un marchio più che una società autonoma. È solo il 6 marzo 1946 che Wilsdorf fonda formalmente "Montres TUDOR S.A." come entità distinta — motivo per cui online si trovano sia il 1926 sia il 1946 come "anno di nascita": il primo è la data di deposito del nome, il secondo quello della costituzione della società che porta quel nome. Anche dopo il 1946, per tutti gli anni successivi, restano comunque Rolex a garantire gli standard tecnici ed estetici dei modelli Tudor e a occuparsi della distribuzione e dell'assistenza, mentre il marchio costruisce gradualmente una propria identità visiva, allontanando il nome Rolex da quadranti e pubblicità solo a partire dalla fine degli anni '40.

Sul piano dei prodotti, le tappe fondative sono l'Oyster Prince del 1952, primo Tudor con carica automatica, e soprattutto l'Oyster Prince Submariner del 1954, il primo orologio da immersione del marchio: da qui nasce una lunga stirpe di subacquei — riferimenti 7922, 7923, 7924, 7928, fino al celebre 7016 "Snowflake" del 1969 — che nel tempo attira l'attenzione di più marine militari nel mondo.

Il capitolo più noto di questa storia riguarda la Marine Nationale francese: già nel 1956 il Groupe d'Études et de Recherches Sous-marines (G.E.R.S.) di Tolone valuta ufficialmente i Submariner Tudor di riferimento 7922/7923, giudicandone la tenuta stagna "perfetta". Seguono la 7924 "Big Crown" (1958) e la 7928 con i proteggi-corona (1959), fino alla 7016 "Snowflake" (1969), la prima a ricevere dal 1974 l'incisione "TUDOR M.N." con sigla e anno di consegna sul fondello. Il modello più celebre resta però il riferimento 9401 del 1975, con il suo inconfondibile quadrante e lunetta blu passato alla storia come "Tudor blue": rimane in dotazione ai palombari della Marine Nationale ancora nei primi anni 2000. Nello stesso periodo, tra gli anni '60 e '80, orologi Tudor equipaggiano anche gli incursori della US Navy e altre marine militari.

Dopo un lungo periodo di appannamento — segnato dall'ascesa del quarzo e, in tempi più recenti, dall'uscita dal mercato statunitense nel 2004 — il marchio avvia a partire dal 2010 una strategia di rilancio basata sulla linea Heritage (Heritage Chrono nel 2010, Heritage Advisor nel 2011, Heritage Black Bay nel 2012), che riporta Tudor al centro dell'attenzione e ne accompagna il ritorno negli Stati Uniti nel 2013. Da qui parte anche il percorso verso la manifattura interna, inaugurato nel 2015 dal calibro MT5621 del North Flag.

Sul piano societario, va chiarito un punto spesso semplificato: Rolex e Tudor non sono legate da un rapporto diretto di azionista e controllata, ma sono entrambe controllate dalla Hans Wilsdorf Foundation, la fondazione senza scopo di lucro istituita dallo stesso Wilsdorf per garantire l'indipendenza dei marchi. Rolex resta comunque il punto di riferimento storico e industriale più prossimo a Tudor — ne ha garantito per decenni standard e distribuzione — ma oggi Tudor progetta, produce (in parte tramite il polo di manifattura Kenissi) e distribuisce i propri orologi in autonomia, posizionandosi su fasce di prezzo più accessibili rispetto alla "sorella maggiore". Il 2026 segna, non a caso, il centenario proprio di quel deposito del nome nel 1926.

Cosa lo contraddistingue

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Sotto la stessa fondazione di Rolex
Tudor e Rolex sono entrambe controllate dalla Hans Wilsdorf Foundation: non un rapporto di azionista-controllata, ma due marchi "sorelle" nate dalla stessa visione.
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L'eredità della Marine Nationale
Dagli anni '50 ai primi 2000 i Submariner Tudor equipaggiano i palombari della marina francese, con le celebri incisioni "TUDOR M.N." sul fondello.
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Manifattura interna dal 2015
Con il North Flag e il calibro MT5621, Tudor introduce il primo movimento di produzione propria, dopo decenni di movimenti di fornitori esterni.

Linee storiche