North Flag
Storia della linea
Presentato a Baselworld nel 2015 con il riferimento 91210N, il North Flag segna una svolta industriale per il marchio: è il primo orologio Tudor a montare un calibro di produzione propria, l'MT5621, dopo decenni in cui la manifattura si era affidata a movimenti di fornitori esterni. Certificato cronometro COSC, con 70 ore di autonomia e spirale in silicio, il calibro apre la strada al percorso di verticalizzazione industriale che negli anni successivi coinvolgerà anche Pelagos e Black Bay.
Il nome e l'estetica richiamano esplicitamente il ruolo storico degli orologi Tudor nelle spedizioni polari estreme, in particolare la British North Greenland Expedition del 1952-54 — la stessa eredità evocata anche dal Ranger. Cassa in acciaio robusta da 40 mm, lunetta fissa in ceramica con scala graduata su 24 ore, indicatore della riserva di carica e data a ore 3, quadrante con una grafica che richiama una bussola e un motivo a stella legato alla navigazione polare.
Il modello viene ritirato dal catalogo attorno al 2019, quando il suo ruolo si sovrappone in parte a quello di Black Bay e Pelagos, entrambi passati nel frattempo alla stessa famiglia di calibri di manifattura. In occasione delle celebrazioni per il centenario del marchio, tra il 2025 e il 2026, Tudor ha riportato la linea in una versione aggiornata, con funzione GMT e certificazione Master Chronometer — un ritorno esplicito di un modello di culto, a conferma che nella storia recente di Tudor il North Flag resta una tappa e non un capitolo chiuso.
Caratteristiche tecniche
Referenze celebri
Il North Flag non è soltanto un modello: è il punto in cui Tudor smette per la prima volta di affidarsi a movimenti di terzi e comincia a produrre calibri propri, un passaggio che negli anni successivi ridisegnerà l'intero catalogo del marchio, da Pelagos a Black Bay.
