Diver
Storia della linea
La linea Diver affonda le radici in un orologio subacqueo prodotto da Ulysse Nardin nel 1964, rimasto per decenni un capitolo marginale e poco noto della storia del marchio rispetto alla più celebrata tradizione dei cronometri di marina. Il modello originale si distingueva per grandi indici luminescenti, lancette spesse "a matita" e una ghiera unidirezionale zigrinata, elementi tipici dell'estetica degli strumenti da immersione degli anni Sessanta.
Nel 2017 la manifattura decide di riportare in vita questo orologio quasi dimenticato con il Diver Le Locle, una reinterpretazione fedele allo spirito vintage del modello originale ma con una meccanica interamente moderna: cassa da 42,2 mm in acciaio altamente lucidato, cinturino in sailcloth e, soprattutto, il calibro manifatturiero UN-320 dotato di scappamento in silicio, che rende l'orologio praticamente immune al magnetismo e garantisce circa 48 ore di autonomia. Il nome scelto per il rilancio, "Le Locle", richiama direttamente la città che ha dato i natali alla manifattura nel 1846.
Accanto a questa reinterpretazione storica, il nome Diver è stato progressivamente adottato anche per raccogliere in una collezione a sé stante gli orologi da immersione più contemporanei del marchio — eredi diretti dei precedenti Maxi Marine Diver prodotti nell'ambito della linea Marine — con esecuzioni orientate anche alla sostenibilità, tra cui cinturini realizzati con reti da pesca riciclate e casse dedicate a impermeabilità più elevate rispetto al modello di rilancio del 2017.
Caratteristiche tecniche
Cronologia della linea
A differenza di quasi tutte le altre linee della manifattura, che rivendicano apertamente la propria eredità storica fin dal lancio, il Diver Le Locle nasce come recupero consapevole di un modello che per decenni era rimasto ai margini della narrazione ufficiale del marchio, riportato alla luce solo in occasione del rilancio del 2017.
