Ulysse Nardin
Storia del marchio
Ulysse Nardin fonda la propria manifattura a Le Locle nel 1846, specializzandosi da subito nella costruzione di cronometri di marina: strumenti di altissima precisione destinati alla navigazione astronomica, che nel corso del XIX e XX secolo vengono adottati da numerose marine militari di tutto il mondo, inclusa la Marina degli Stati Uniti a partire dal 1902. Secondo i registri dell'Osservatorio di Neuchâtel, tra il 1846 e il 1975 l'azienda ottiene 4.324 certificati di precisione, 2.411 premi speciali e 18 medaglie d'oro alle esposizioni internazionali, un palmarès che resta ancora oggi al centro della narrazione storica del marchio.
La crisi del quarzo degli anni Settanta e Ottanta porta la manifattura sull'orlo del fallimento. Nel 1983 l'imprenditore Rolf W. Schnyder ne rileva la proprietà e, insieme all'orologiaio e matematico Ludwig Oechslin, avvia un rilancio radicale puntando su complicazioni meccaniche di altissimo livello: nel 1985 nasce l'Astrolabium Galileo Galilei, prima di una serie di complicazioni astronomiche che restituiscono a Ulysse Nardin una reputazione di manifattura d'avanguardia nell'alta orologeria indipendente.
Il punto di svolta arriva nel 2001 con il Freak: un orologio senza corona e senza lancette tradizionali, il cui intero movimento rotante funge da indicazione delle ore e dei minuti, dotato di uno scappamento in silicio tra i primi mai applicati su scala industriale in orologeria. Sul piano societario, il gruppo francese Kering (allora PPR) entra nel capitale del Sowind Group — la holding che controlla anche Girard-Perregaux — con una quota del 23% nel 2008, salita al 50,1% nel 2011, per poi acquisire Ulysse Nardin nella sua interezza nel 2014. Nel gennaio 2022 Kering ha ceduto sia Ulysse Nardin sia Girard-Perregaux al management interno guidato da Patrick Pruniaux, riportando la manifattura allo status di azienda indipendente, tuttora attuale.
