Marine
Storia della linea
La collezione Marine nasce nel 1996, in occasione dei 150 anni dalla fondazione della manifattura, con il Marine Chronometer 1846: un orologio da polso di 38,5 mm, disponibile in acciaio o oro giallo, il cui quadrante smaltato riproduce in miniatura l'aspetto di un cronometro di marina d'epoca, con le cifre "1846" in rosso e una caratteristica rigatura sul fianco della cassa. Il movimento, basato su un calibro ETA 2892 con certificazione ufficiale C.O.S.C., ancora il nuovo modello alla tradizione cronometrica che aveva reso celebre Ulysse Nardin fin dal XIX secolo.
Nel corso degli anni successivi la linea si allarga con esecuzioni di diametro maggiore e vocazione più sportiva, spesso indicate come "Maxi Marine", pensate anche per l'uso subacqueo, e con l'introduzione di calibri manifatturieri interni (come la famiglia UN-118) che sostituiscono progressivamente le basi di fornitura esterna. La gamma si arricchisce inoltre di complicazioni orientate alla navigazione: doppio fuso orario, calendario annuale, cronografo e fasi lunari, oltre a componenti in silicio integrati per migliorarne la precisione e la resistenza al magnetismo.
Nel 2017 la linea si articola ulteriormente con il Marine Torpilleur, un'esecuzione time-only di impostazione più sobria e ispirazione militare, pensata per un pubblico più ampio rispetto alle versioni con complicazioni. La collezione Marine resta oggi il principale erede diretto, sul piano estetico e concettuale, dei cronometri di bordo che avevano fatto la fortuna della manifattura di Le Locle.
Caratteristiche tecniche
Cronologia della linea
Il nome della linea richiama direttamente il cronometro di marina, lo strumento custodito in una cassetta a bordo delle navi e usato per calcolare la longitudine tramite la navigazione astronomica: proprio la produzione di questi strumenti, a partire dalla metà del XIX secolo, aveva reso Ulysse Nardin un nome di riferimento per numerose marine militari nel mondo.
