Viro
Storia della linea
La Viro debutta nel 2008, insieme al resto del rilancio di Union come marchio indipendente all'interno dello Swatch Group, come la proposta più lineare e sobria del catalogo: un tre lancette con datario pensato per l'uso quotidiano, deliberatamente meno decorato di linee come la Noramis o la 1893. Un primo aggiornamento di case e quadranti arriva nel 2016, mantenendo intatta l'impostazione essenziale del modello.
Nel 2025 la linea viene ridisegnata in modo più radicale: il diametro passa da 41 a 39 mm, in controtendenza rispetto alla crescita dimensionale che ha caratterizzato molti orologi sportivi degli ultimi vent'anni, e il movimento cambia base, passando a un calibro proprietario Union, l'UNG-07.S1, che riprende l'architettura ETA 2892 ma introduce una spirale in silicio e porta la riserva di carica a 60 ore.
La versione attuale propone quattro colori di quadrante — argento, nero, azzurro ghiaccio e verde bottiglia — su bracciale in acciaio a tre maglie o cinturino in pelle di vitello nero, confermando la vocazione della Viro a modello d'ingresso della gamma meccanica Union, più contenuto nel prezzo rispetto alle linee con complicazioni come la Belisar o la 1893.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Con il redesign del 2025 la cassa della Viro si è ridotta da 41 a 39 mm: una scelta in controtendenza rispetto all'ingrandimento che ha segnato molti orologi sportivi negli ultimi decenni, e che riporta la linea più vicina alle proporzioni di un orologio pensato per l'uso quotidiano piuttosto che per fare da statement al polso.
