Polerouter
Storia della linea
Il Polerouter debutta nel 1954, disegnato da un Gérald Genta allora ventitreenne, per celebrare l'inaugurazione della prima rotta aerea polare della Scandinavian Airlines System (SAS) tra Los Angeles e Copenaghen. Presentato inizialmente come "Polarouter" e ribattezzato "Polerouter" l'anno successivo, il modello resta in produzione fino alla fine degli anni Sessanta, attraversando numerose varianti di quadrante, cassa e movimento.
Il quadrante bombato, spesso caratterizzato dal motivo a "crosshair" (il reticolo che divide la superficie in quattro settori) e dalle anse ritorte ("twisted lugs"), diventa il tratto stilistico più riconoscibile della linea e uno dei design più imitati dell'orologeria svizzera del dopoguerra. Nel tempo il Polerouter è anche il banco di prova dei calibri automatici a micro-rotore che hanno reso Universal Genève un pioniere in questo campo.
Dopo la lunga fase di dormienza del marchio, il Polerouter è la linea scelta per guidare il rilancio di Universal Genève sotto la proprietà di Partners Group (gruppo Breitling): nel 2026 la collezione torna con undici referenze in due diametri (37 e 39 mm), un nuovo calibro manifattura a micro-rotore (UG-110) e un design che riprende fedelmente il crosshair e le anse ritorte del modello originale.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome Polerouter deriva direttamente dall'evento che il modello celebra: l'apertura, nel 1954, della prima rotta aerea polare della SAS tra Los Angeles e Copenaghen, un traguardo dell'aviazione civile dell'epoca a cui Universal Genève lega per sempre il proprio orologio più famoso.
