Antiqua
Storia del modello
Presentato al Salone di Basilea nel 1998, l'Antiqua è il debutto assoluto di Vianney Halter come orologiaio a proprio nome, dopo anni passati a restaurare orologi antichi e a sviluppare complicazioni per altre maison. Il quadrante è organizzato in quattro oblò digradanti sorretti da coni, che mostrano rispettivamente ore e minuti, mesi con indicazione dell'anno bisestile, giorno della settimana e data: una lettura del calendario perpetuo del tutto inedita rispetto alla tradizione orologiera dell'epoca. La cassa, punteggiata da un centinaio di piccoli rivetti, immagina un futuro visto con lo sguardo del XIX secolo di Jules Verne, tanto da essere spesso descritta come un pezzo che avrebbe potuto disegnare il Capitano Nemo. Il successo immediato dell'Antiqua presso i collezionisti e presso altri orologiai indipendenti, tra cui Philippe Dufour, è ciò che porta Halter, due anni dopo, a entrare nell'AHCI.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il rotore di carica automatica dell'Antiqua è realizzato in parte in zaffiro trasparente: un espediente brevettato da Halter, il "rotore mistero", che permette di ammirare il movimento in funzione senza che la massa oscillante lo nasconda alla vista, come accade nella maggior parte degli orologi automatici.
