← Torna a ChronoSearchPro
Vostok NVCh-30
📷
Foto in arrivo
Lancio1971, per i sommozzatori da combattimento della Marina URSS
MovimentoManuale 2209 (I-II gen.), automatico 2409A (III gen.)
Impermeabilità300 m (30 bar)
Vetro3,9 mm (vs 2,5 mm dell'Amphibia standard)
ProgettistiMikhail Novikov, Vera Belova

NVCh-30

Il sommozzatore da combattimento nato per i reparti speciali della Marina sovietica, spinto fino a 300 metri

Storia della linea

Dopo il successo dell'Amfibia, presentato nel 1967 con una tenuta stagna dichiarata di 200 metri, alcuni ufficiali della Marina sovietica chiesero alla fabbrica di Chistopol un orologio ancora più resistente, capace di accompagnare i sommozzatori da combattimento e i "nuotatori di guerra" delle unità speciali navali (antesignane di quelli che oggi chiameremmo reparti Spetsnaz) anche in immersioni più profonde. Nasce così, con produzione avviata ufficialmente nel 1971, il NVCh-30 (НВЧ-30, sigla che sta per "Наручные Водолазные Часы 30", orologio da polso per immersione fino a 30 atmosfere), sviluppato dallo stesso team dell'Amfibia, l'ingegnere Mikhail Novikov e la designer Vera Belova.

A differenza dei sommozzatori con equipaggiamento pesante e comunicazioni telefoniche, il NVCh-30 era pensato per chi operava senza questi supporti: la cassa monoblocco venne quindi rinforzata con un vetro spesso 3,9 mm, sensibilmente più robusto dei 2,5 mm dell'Amfibia standard, per sostenere una pressione dichiarata fino a 300 metri di profondità. Nella sua storia produttiva l'orologio ha attraversato tre generazioni distinte: la prima (1971-1979) con lugs removibili e cassa "Type 610"; la seconda (1979-1988) con cassa monolitica "Type 119/630" e, dal 1985, corona in acciaio; la terza (1988-1990), con cassa "Type 320" e movimento automatico 2409A, un periodo su cui la documentazione disponibile resta scarsa e poco chiara.

Trattandosi di materiale legato a reparti militari specializzati, il NVCh-30 era proprietà dello Stato più che un orologio civile in vendita libera, anche se alcuni esemplari vennero assegnati come riconoscimento personale a militari per servizio eccezionale: uno di questi porta incisa la dedica "Dal comandante della Marina Nera URSS, al marinaio Kurbanov A.C. 1986", legata alle operazioni di soccorso seguite all'affondamento dell'incrociatore Admiral Nakhimov. Il marchio ha in seguito ripreso questa eredità in epoca moderna, commercializzando con il nome "NVCH 300" una linea che si rifà esplicitamente al progetto originale del 1971.

Caratteristiche della linea

Movimento
Manuale 2209 (I-II generazione); automatico 2409A (III generazione)
Cassa
Monoblocco, tipi 610 poi 119/630 poi 320 secondo la generazione
Vetro
Rinforzato, 3,9 mm di spessore
Impermeabilità
300 m (30 bar)
Lunetta
Girevole, con indici per il calcolo dei tempi di immersione
Corona
In acciaio, introdotta dalla seconda generazione (1985)
Destinazione originale
Sommozzatori da combattimento della Marina sovietica
Progettisti
Mikhail Novikov e Vera Belova, già autori dell'Amfibia

Tappe principali

Prima generazioneLugs removibili, cassa "Type 610"1971-1979
Seconda generazioneCassa monolitica "Type 119/630"; corona in acciaio dal 19851979-1988
Terza generazioneCassa "Type 320", movimento automatico 2409A; documentazione scarsa1988-1990
NVCH 300 (rievocazione moderna)Linea attuale del marchio che richiama il progetto originale del 1971produzione corrente
Curiosità

Un esemplare noto porta incisa la dedica "Dal comandante della Marina Nera URSS, al marinaio Kurbanov A.C. 1986", legata alle operazioni di salvataggio seguite all'affondamento dell'incrociatore Admiral Nakhimov: un ricordo di come questi orologi, pur essendo proprietà statale, venissero talvolta consegnati ai militari come riconoscimento personale per servizio eccezionale.