Rallygraf
Storia della linea
Presentato inizialmente con il nome Rallye e poi diventato Rallygraf, questo cronografo nasce sul finire degli anni '60 per rispondere alla domanda crescente di strumenti di cronometraggio dedicati al motorsport. Le prime esecuzioni utilizzano movimenti manuali Valjoux, dal calibro 92 al più raro 72, fino ad arrivare al Valjoux 7730 a due pulsanti e quattro funzioni, che diventa la versione più celebre e diffusa della linea, seguito nel tempo da varianti come il 7733, il 7734 con datario e il 7736 della declinazione "Super".
Il legame con il mondo delle corse si consolida attraverso l'adozione da parte di piloti professionisti: tra questi, il pilota italoamericano Mario Andretti, che indossò un Yema Rallye durante la sua carriera automobilistica, contribuendo a rendere il modello un riferimento riconosciuto tra gli orologi da corsa dell'epoca. Per il mercato d'esportazione alcune versioni vennero commercializzate anche con la denominazione "Wesley's Rallye".
Con il passare dei decenni la linea evolve dai movimenti manuali agli automatici e, negli anni '80, anche al quarzo, con varianti che nel gergo dei collezionisti hanno preso nomi come "Formica" o "Brown Sugar" in base al colore e alla finitura del quadrante. Oggi la collezione Rallygraf è tornata in produzione con esecuzioni Classic e Mark II, movimenti meca-quartz o automatici, ed edizioni speciali a tema motorsport come la Alpine Cup, mantenendo intatto il legame con l'estetica sportiva e cromaticamente contrastata delle origini.
Caratteristiche della linea
Tappe principali della linea
Tra i collezionisti alcune varianti del Rallygraf sono conosciute con soprannomi informali legati al colore o alla finitura del quadrante, come "Formica" o "Brown Sugar": nomi non ufficiali, nati dall'uso, che testimoniano quanto la linea sia rimasta un oggetto di culto per gli appassionati di orologi da corsa vintage.
