Arnold & Son
Storia del marchio
Il nome Arnold & Son affonda le radici nell'Inghilterra del Settecento, quando John Arnold (1736-1799) apre un proprio laboratorio a Londra grazie al sostegno finanziario di William McGuire, specializzandosi nella costruzione di cronometri di marina di altissima precisione. Arnold riceve più volte i riconoscimenti del Board of Longitude britannico per i suoi contributi alla cronometria e diventa uno dei principali fornitori della Royal Navy, mettendo a punto innovazioni come il bilanciere compensatore bimetallico e la molla di spirale elicoidale con curve terminali — soluzioni che semplificano la costruzione dei cronometri rendendola compatibile con una produzione su scala più ampia rispetto ai pezzi unici dell'epoca.
Nel 1787 il figlio John Roger Arnold entra in società col padre, dando formalmente vita alla ragione sociale "Arnold & Son". Dopo la morte di John Arnold nel 1799 e quella del figlio nel 1843, l'attività passa nelle mani dell'orologiaio Charles Frodsham, che rinomina progressivamente l'azienda fino a farne scomparire il nome originario entro la fine del XIX secolo: per oltre un secolo il marchio Arnold & Son resta assente dal mercato.
Nel 1995 il nome viene registrato e rilanciato in Svizzera, a La Chaux-de-Fonds, come omaggio dichiarato all'eredità cronometrica di John Arnold — un rilancio del nome storico più che una continuazione diretta dell'azienda originale, come accade per diversi marchi con radici settecentesche. Dal 2010 la manifattura è legata a La Joux-Perret, poi entrata a far parte del gruppo giapponese Citizen Holdings nel 2012, che tuttora produce internamente tutti i calibri del marchio.
