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Audemars Piguet Royal Oak
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Foto in arrivo
Anno di lancio1972 (rif. 5402)
DesignerGérald Genta
MovimentoAutomatico, calibro 2121
Diametro (rif. originale)39 mm
Impermeabilità100 m

Royal Oak

Un orologio in acciaio venduto al prezzo dell'oro, disegnato in una sola notte

Storia del modello

Il Royal Oak nasce da una sfida lanciata la sera del 10 aprile 1970 dall'amministratore delegato di Audemars Piguet, Georges Golay, al giovane designer italiano Gérald Genta: ideare per la mattina seguente un orologio sportivo di lusso in acciaio, un segmento che all'epoca semplicemente non esisteva nell'alta orologeria. Genta disegna l'intero progetto in una notte, ispirandosi — secondo il racconto diventato leggenda del marchio — allo scafandro di un palombaro con il suo oblò circondato da bulloni.

Presentato nel 1972 con il riferimento 5402, il Royal Oak sconvolge le convenzioni del settore: una cassa monoscocca da 39 mm con lunetta ottagonale fissata da otto viti esagonali in oro bianco che attraversano visibilmente la cassa (pur senza toccare il movimento interno, per garantire comunque un'impermeabilità di 100 metri), un bracciale integrato rastremato e il celebre motivo "Petite Tapisserie" sul quadrante blu notte. Il prezzo di lancio, CHF 3.300, era paragonabile a quello di un orologio d'oro dell'epoca: una scelta accolta con scetticismo da rivenditori e clienti, che faticavano a capire come un orologio in acciaio potesse costare quanto uno in oro.

Il calibro 2121, un automatico ultrapiatto da appena 3,05 mm di spessore con rotore periferico su cuscinetti a rubino, permetteva una cassa altrettanto sottile — un requisito tecnico imprescindibile per rendere credibile l'ambizione "di lusso" di un orologio sportivo in un materiale non prezioso. Il successo, inizialmente lento, si consolida negli anni successivi fino a rendere il Royal Oak l'orologio più identificativo del marchio e uno spartiacque per l'intera storia dell'orologeria di lusso in acciaio.

L'esecuzione originale da 39 mm — soprannominata informalmente "Jumbo" fin dagli anni Settanta, perché all'epoca risultava insolitamente generosa per un orologio così sottile — non è mai realmente scomparsa dal catalogo per più di pochi anni: dopo una breve pausa negli anni Ottanta è tornata con l'edizione del ventesimo anniversario (rif. 14802, 1992), poi con il rif. 15002 (1996) e soprattutto con il rif. 15202, prodotto ininterrottamente dal 2000 al 2022. Nel 2022, per il cinquantesimo anniversario del modello, Audemars Piguet ha presentato il rif. 16202, che sostituisce lo storico calibro 2121 — invariato dal 1972 — con il nuovo calibro manifattura 7121, mantenendo lo spessore ultrapiatto ma portando la riserva di carica da 40 a 55 ore. Per molti appassionati e case d'asta, questa linea "Jumbo" resta il vero "Royal Oak di riferimento" della collezione, per la fedeltà alle proporzioni originali disegnate da Genta.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Calibro 2121, automatico, rotore periferico
Cassa
39 mm, monoscocca, acciaio
Lunetta
Ottagonale, 8 viti esagonali in oro bianco
Spessore movimento
3,05 mm
Riserva di carica
40 ore
Quadrante
Blu notte, motivo "Petite Tapisserie"
Bracciale
Integrato, rastremato, acciaio
Impermeabilità
100 m

Esecuzioni principali

Royal Oak 5402 "Jumbo" (1972)Prima esecuzione, 39 mm, disegnata da Gérald Genta — capostipite della lineadal 1972
Royal Oak 14802 (1992)Edizione per il 20° anniversario, 1.000 esemplari, cassa in tre parti1992
Royal Oak 15202 (2000-2022)Esecuzione più longeva, quadrante "Grande Tapisserie"2000-2022
Royal Oak 16202 (2022-oggi)Edizione per il 50° anniversario, nuovo calibro 7121dal 2022
Royal Oak, altre generazioniNumerose ulteriori varianti di diametro, materiali e complicazioni nei decennidal 1972 a oggi
Curiosità

Secondo il racconto tramandato dal marchio, Gérald Genta disegnò l'intero Royal Oak in una sola notte dopo essere stato sfidato dal CEO Georges Golay alla vigilia della fiera orologiera di Basilea: un'origine quasi leggendaria per uno degli orologi più copiati e influenti nella storia dell'orologeria moderna. Per cinquant'anni, dal 1972 al 2022, tutte le esecuzioni "Jumbo" hanno condiviso lo stesso calibro di base, il 2121 — un caso raro nell'alta orologeria contemporanea, dove i movimenti vengono normalmente aggiornati con cadenza molto più ravvicinata.