Baume & Mercier
Storia del marchio
La storia del marchio inizia nel 1830, quando i fratelli Louis-Victor e Célestin Baume aprono un banco orologiaio a Les Bois, nel Giura svizzero, con la promessa — riportata nei documenti storici della famiglia — di "accettare solo la perfezione, produrre solo orologi della massima qualità". Nei decenni successivi l'attività, nota come Frères Baume, si espande fino a Londra, dove ottiene riconoscimenti internazionali per la precisione dei propri segnatempo, culminati nel 1893 con la vittoria al concorso di cronometria dell'Osservatorio di Kew.
La svolta che dà al marchio il nome che porta ancora oggi arriva tra il 1918 e il 1920: a Ginevra, William Baume, discendente della famiglia fondatrice, si associa all'uomo d'affari Paul Mercier, dando vita a "Baume & Mercier". Il marchio così costituito riceve in breve tempo il prestigioso Poinçon de Genève, il marchio di garanzia riservato agli orologi realizzati secondo i più severi standard dell'orologeria ginevrina, e nei decenni seguenti firma modelli divenuti iconici come la Marquise (1946) e, soprattutto, la Riviera (1973).
Nel 1964 il gruppo Piaget rileva una quota di maggioranza, aprendo la strada a nuovi investimenti; nel 1988 Baume & Mercier entra a far parte del gruppo Vendôme, poi confluito in Richemont, di cui rimane una delle maison orologiere per quasi quarant'anni. Nel 2018 presenta il calibro manifatturiero Baumatic, sviluppato per offrire un'autonomia di carica e una resistenza ai campi magnetici superiori alla media del settore. Nel luglio 2026 una nuova pagina si apre nella storia della maison: Richemont cede l'intera proprietà di Baume & Mercier al gruppo italiano Damiani, che ne rileva il controllo mantenendo sede e produzione in territorio svizzero.
