Storia del modello
La Riviera nasce nel 1973, disegnata da Jean-Claude Gueit in un momento di svolta per l'orologeria svizzera: l'acciaio, fino ad allora considerato un materiale di rango minore rispetto all'oro, comincia a diventare protagonista di orologi sportivi di alta gamma con bracciale integrato. Il modello arriva sul mercato appena un anno dopo il Royal Oak di Gérald Genta per Audemars Piguet e tre anni prima del Nautilus di Patek Philippe, inserendosi in quella stessa stagione di riscoperta dell'acciaio come materiale nobile.
Il tratto distintivo della Riviera è la sua cassa dodecagonale, a dodici lati, con quattro viti a vista sulla lunetta che ne accentuano il carattere robusto e riconoscibile; il primo modello abbinava questa cassa a un bracciale piatto a maglie ad H in acciaio, per un risultato che il marchio ha sempre presentato come "sport-chic", a metà strada tra l'eleganza formale e la vocazione sportiva.
Nei decenni la collezione ha attraversato cinque generazioni di design, ciascuna aggiornata nelle proporzioni e nei dettagli ma sempre fedele alla lunetta a dodici lati; il cinquantesimo anniversario del modello, celebrato nel 2023, ha portato a nuove riletture che riprendono più da vicino l'estetica della Riviera originale del 1973, con calibri automatici e, in alcune versioni, il movimento manifatturiero Baumatic.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La Riviera è nata appena un anno dopo il Royal Oak di Audemars Piguet e tre anni prima del Nautilus di Patek Philippe, inserendosi di fatto nella stessa, ristrettissima generazione di orologi sportivi in acciaio con bracciale integrato che avrebbe ridefinito i codici dell'orologeria di lusso — pur restando, nel corso dei decenni, posizionata su fasce di prezzo più accessibili rispetto a quei due illustri contemporanei.
