Classique
Storia del modello
A differenza di altre collezioni Breguet, la Classique non nasce con una data di lancio precisa o un evento fondativo isolato: è piuttosto il nome con cui la manifattura raccoglie, riga dopo riga di catalogo, il linguaggio estetico definito da Abraham-Louis Breguet stesso tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Casse rotonde con coste laterali ("coin-edge", ispirate agli orologi da tasca del fondatore), quadranti in oro guillochés a mano su tornio a rosetta, lancette "Breguet" a punta di luna forata (la celebre "pomme évidée") e numeri arabi o romani in stile Breguet: sono questi gli elementi che, riproposti su cassa da polso, danno forma a quella che oggi è considerata l'espressione più pura e riconoscibile della maison.
È attorno alla Classique che Breguet concentra buona parte delle proprie grandi complicazioni: tourbillon (incluse versioni extra-piatte), calendari perpetui, ripetizioni a minuti e fasi lunari trovano posto in questa collezione con un'estetica sempre coerente con il disegno originario, anche quando la meccanica sottostante è di assoluta contemporaneità — bilancieri in silicio, spirali antimagnetiche, finiture a mano con Côtes de Genève e angolatura dei ponti eseguita manualmente.
Al fianco delle esecuzioni più complesse, la Classique 5177 — cassa da 38 mm, tre lancette, datario, calibro 777Q automatico — resta il punto d'ingresso e insieme la sintesi più immediata dello stile di casa: è spesso il modello che collezionisti ed esperti citano per primo quando devono spiegare, con un solo orologio, che cosa renda un Breguet riconoscibile a colpo d'occhio anche senza leggerne il nome sul quadrante.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il DNA estetico della Classique affonda le radici anche nel leggendario Breguet n. 160, il "Marie-Antoinette": commissionato nel 1783 (secondo la tradizione da un ammiratore anonimo della regina) e completato solo nel 1827, quattro anni dopo la morte del fondatore, è tra gli orologi da tasca più complessi e celebri mai realizzati, e resta un riferimento citato ancora oggi quando si parla dello stile Breguet più classico.
