Type XX
Storia del modello
Il Type XX nasce da un capitolato militare: nel 1952 il Service Technique Aéronautique dell'aviazione francese richiede un cronografo per piloti con requisiti stringenti, tra cui quadrante nero con numeri arabi, cassa da 38 mm, lunetta girevole bidirezionale e soprattutto funzione "flyback", che permette di azzerare e far ripartire il cronometraggio con una sola pressione, senza dover fermare, azzerare e riavviare separatamente — una necessità concreta per i piloti impegnati a cronometrare rotte successive. Breguet consegna i primi prototipi (numerati 1200-1202) nel luglio 1952, e la produzione ufficiale della referenza 5101/54, con calibro Valjoux 222, prende avvio nel 1953-54: circa 1.100 esemplari vengono forniti all'aviazione militare francese tra il 1955 e il 1959.
Accanto alla versione militare nasce già dal 1955 una declinazione civile, la referenza 1888, riconoscibile per il contatore delle 12 ore aggiunto al quadrante. Nei decenni successivi il calibro evolve — dal Valjoux 222/225 al 230/720 con protezione antiurto Incabloc, fino al 235/725 — mentre il nome "Type XX" (o "Type 20", denominazione generica usata dall'aeronautica francese anche per cronografi di altri fornitori) diventa sinonimo, nel mercato del collezionismo vintage, del cronografo da aviazione per eccellenza.
La rinascita moderna della linea passa per la referenza 3800/3820 (1996-2004, calibro Lemania 582), il Type XXI 3810 del 2004 (cassa più generosa da 42 mm, indicatore giorno/notte) e il Type XXII 3880 del 2010, con bilanciere ad alta frequenza a 10 Hz. Il capitolo più recente arriva nel 2023 con la quarta generazione, il Type 20 Chronographe 2057 e il Type XX Chronographe 2067: calibri manifattura 7281 e 728, interamente sviluppati in casa, con ruota a colonne, frizione verticale e spirale in silicio, che riportano la funzione flyback originale su un'architettura completamente contemporanea.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
"Type XX" non era in origine un nome commerciale esclusivo di Breguet, ma la sigla generica con cui l'aeronautica militare francese identificava la categoria di cronografi da pilota richiesta a più fornitori negli anni Cinquanta (tra cui anche Dodane, Vixa e Auricoste): con il tempo, però, è stata proprio l'interpretazione di Breguet a restare la più celebre e a dare il nome, ancora oggi, a un'intera collezione.
