Boy·Friend
Storia del modello
Presentato nel 2015, il Boy·Friend nasce come reinterpretazione in chiave contemporanea del Première: ne riprende la cassa ottagonale ispirata al tappo del flacone N°5, ma la allunga e la rende più squadrata, avvicinandola nelle proporzioni a un orologio da uomo indossato da una donna — da cui il nome, giocato sull'idea del "prendere in prestito" un capo (o un accessorio) dal guardaroba maschile, un'operazione di stile con precedenti nella storia stessa di Gabrielle Chanel.
Il modello viene proposto in due formati principali: una versione XL più grande, dotata di movimento meccanico a carica manuale visibile e piccoli secondi, pensata per un pubblico più esigente dal punto di vista orologiero; e una versione di taglia standard, più contenuta, con movimento al quarzo e funzione data, pensata per un uso quotidiano. Entrambe condividono la cassa in oro bianco o nella particolare lega di "oro beige" sviluppata da Chanel, con cinturino in pelle di alligatore e fibbia sagomata sulla forma ottagonale della cassa.
Nel tempo la linea si è arricchita di edizioni con lunetta di diamanti, quadranti in tweed e varianti scheletrate che mostrano a vista la meccanica del movimento, confermando il Boy·Friend come una delle collezioni più riuscite nel tradurre in orologeria l'estetica sobria e allo stesso tempo audace che caratterizza il guardaroba Chanel contemporaneo.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome Boy·Friend richiama apertamente l'espressione "boyfriend style" nata nel mondo della moda per descrivere capi femminili dal taglio volutamente maschile e oversize, come il "boyfriend jeans": Chanel applica per la prima volta questa logica sartoriale a un orologio, invece che a un capo di abbigliamento.
