Chanel
Storia del marchio
Chanel entra nel mondo dell'orologeria molto più tardi rispetto alle grandi maison ginevrine, ma con un debito verso la propria fondatrice, Gabrielle "Coco" Chanel, che già negli anni Trenta indossava con disinvoltura orologi da polso in un'epoca in cui erano appannaggio quasi esclusivo degli uomini. È però solo nel 1987 che la maison presenta il suo primo vero orologio, il Première: un lancio tardivo ma calcolato, arrivato quando Chanel era già un nome assoluto della moda e della profumeria, e poteva permettersi di entrare in orologeria portando un linguaggio estetico già fortissimo invece di inseguire le convenzioni del settore.
La svolta più importante arriva nel 1993, quando la maison acquisisce la manifattura G&F Châtelain a La Chaux-de-Fonds, nel cuore dell'arco giurassiano svizzero, trasformandola nella propria base produttiva orologiera. Da lì in avanti Chanel costruisce una divisione Orologeria e Gioielleria sempre più autonoma, capace non solo di disegnare ma anche di produrre e innovare: il momento più significativo di questo percorso resta il lancio del J12 nel 1999, il primo orologio di lusso interamente in ceramica ad alta tecnologia, che ridefinisce cosa un marchio della moda può portare in orologeria in termini di materiali e ricerca.
Negli anni Duemila e Duemiladieci Chanel consolida la propria credibilità orologiera con investimenti in Alta Orologeria (tourbillon, movimenti manifattura propri) e con una partecipazione in Kenissi, il produttore di movimenti con cui condivide alcuni calibri con altri marchi del gruppo Audemars Piguet. Oggi il catalogo Chanel Orologeria si muove su un doppio binario: da un lato collezioni dal forte carattere fashion e identitario come Première, Boy·Friend e Mademoiselle Privé, dall'altro il J12, ormai riconosciuto dagli appassionati come un vero e proprio classico contemporaneo indipendente dal solo status di "orologio di un marchio di moda".
