Régulateur
Storia del modello
Presentato nel 1987, a soli quattro anni dalla fondazione del marchio, il Régulateur è il modello che consacra Chronoswiss come manifattura indipendente: è il primo orologio da polso al mondo a portare in serie il quadrante "a regolatore", una disposizione fino ad allora riservata ai grandi orologi da officina e da osservatorio, in cui i minuti occupano il centro del quadrante mentre le ore e i secondi vengono relegati in contatori separati, per garantire la massima leggibilità del dato più importante nella misura del tempo di precisione.
Attorno a questa impaginazione, Gerd-Rüdiger Lang costruisce un intero linguaggio estetico che diventerà la firma di Chronoswiss: la corona "a cipolla" sovradimensionata, la lunetta e i fianchi cassa zigrinati o godronati, le anse dritte con viti a vista che richiamano la meccanica esposta piuttosto che nasconderla. Il movimento automatico che anima le prime serie, il calibro C.122, deriva da una base Enicar 165 opportunamente modificata da Chronoswiss con un modulo dedicato alla separazione delle tre indicazioni orarie.
Nei decenni successivi il Régulateur è rimasto il cuore del catalogo, declinato in numerose varianti di cassa e quadrante e affiancato, dal 2016, dalla versione Flying Regulator Open Gear, che reinterpreta lo stesso principio con contatori tridimensionali a imbuto e ponti a vista, portando l'idea originale del 1987 verso un'estetica più scheletrata e contemporanea.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Prima del Régulateur di Chronoswiss, il quadrante a regolatore era un'esclusiva degli orologi da tavolo o da parete usati nelle officine orologiere per cronometrare la messa a punto di altri movimenti: portarlo al polso, nel 1987, significava proporre al pubblico l'estetica "di lavoro" dell'orologiaio come oggetto da indossare tutti i giorni.
