DB25
Storia del modello
Il DB25 nasce come la linea rotonda classica di De Bethune, la vetrina naturale per la complicazione che più di ogni altra ha reso celebre la manifattura: la luna sferica, brevettata nel 2004 e introdotta per la prima volta sul calibro del DB15. Riconoscibile per la cassa dal profilo "a tamburo" e per le anse traforate che ne alleggeriscono la vista laterale, il DB25 è diventato negli anni il terreno su cui Denis Flageollet ha innestato calendari, indicazioni GMT, cronografi monopulsante e persino visualizzazioni digitali dell'ora, secondo una filosofia che lui stesso ha riassunto dicendo che ogni orologio De Bethune è "lo schizzo del successivo".
Tra le esecuzioni che hanno segnato la storia della linea spicca il DB25L Moon Phase Starry Sky, con il caratteristico quadrante "cielo stellato" ottenuto dalla brunitura naturale del titanio, e più di recente il DB25Vxs Silver Moon, presentato a distanza di circa quindici anni dal DB25L come una sua reinterpretazione in formato ridotto, pensata per un polso più contenuto pur mantenendo intatti il profilo della cassa e le anse traforate originali.
Proprio per la sua versatilità come piattaforma, il DB25 ha ospitato negli anni anche varianti più sperimentali, come i quadranti in meteorite della linea Starry Varius o le versioni "Digitale" a ore saltanti, confermando il ruolo della collezione come luogo in cui De Bethune mette alla prova nuove estetiche e nuove complicazioni prima ancora che come singolo modello dal design fisso.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La luna sferica del DB25 non è un semplice disco stampato, come nella maggior parte degli orologi con fase lunare: è una piccola sfera reale in palladio e acciaio brunito che ruota su se stessa, ottenendo una precisione — uno scarto di un solo giorno ogni circa 122 anni — molto superiore a quella dei meccanismi tradizionali, che tipicamente si disallineano già dopo pochi anni.
