DBS
Storia del modello
Il DBS nasce nel 2005 come pezzo unico realizzato per l'asta benefica Only Watch, in un momento in cui De Bethune, fondata da appena tre anni, stava ancora definendo il proprio linguaggio estetico. Il risultato è una delle casse più insolite mai prodotte dalla manifattura: una forma a ferro di cavallo, con le tipiche anse ogivali di De Bethune nella parte inferiore e la corona collocata a ore 12 su un'ansa articolata, soluzione che richiama apertamente gli orologi da tasca e che anticipa di alcuni anni l'impostazione del più celebre DB28.
Ciò che rende il DBS davvero particolare, però, è l'assenza di un quadrante tradizionale: è il movimento stesso, basato sull'architettura del calibro sviluppato nel 2004 per il DB15, a fungere da superficie di lettura. Al centro spicca un bilanciere a quattro bracci del tutto inconsueto, con i bracci in titanio e masse oscillanti in platino dalla forma allungata, mentre gli indici delle ore sono ottenuti direttamente dalla brunitura a fuoco del titanio. A completare la lettura del tempo compaiono la luna sferica brevettata del marchio e, sul fondello, l'indicatore della riserva di carica.
Nato come esperimento isolato per la beneficenza, il DBS è stato in seguito ripreso in un piccolo numero di esecuzioni in platino e oro, diventando nella storia di De Bethune un passaggio chiave: la prima dimostrazione concreta che il movimento, con le sue finiture e la sua architettura, potesse sostituire il quadrante come vero protagonista estetico dell'orologio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Prima di diventare una collezione vera e propria, il DBS è stato per l'esattezza un solo orologio: un pezzo unico donato all'asta di beneficenza Only Watch nel 2005. Solo il forte interesse suscitato da quella cassa così insolita ha convinto De Bethune a riprenderne l'architettura per una piccola produzione successiva.
