Eberhard & Co.
Storia del marchio
Eberhard & Co. viene fondata nel 1887 a La Chaux-de-Fonds da Georges-Emile Eberhard, appena ventiduenne, in uno dei distretti orologieri più importanti della Svizzera. Nel giro di pochi decenni la manifattura cresce fino a diventare una delle realtà più solide della zona: nel 1906-1907 si trasferisce nella sede che porterà per sempre con sé, un edificio in stile Beaux-Arts sormontato da una torre e da una scultura d'aquila, da cui il soprannome "Maison de l'Aigle" con cui la casa madre è conosciuta ancora oggi. Alla morte del fondatore, nel 1926, l'azienda passa ai figli Georges e Maurice, che ne proseguono la guida fino agli anni Quaranta e oltre.
È proprio tra la fine degli anni Dieci e gli anni Trenta che Eberhard costruisce la propria identità di specialista del cronografo: tra i primi cronografi da polso monopulsante della storia dell'orologeria risale già al 1919, seguito negli anni Trenta da meccanismi a due pulsanti e da complicazioni split-seconds sempre più raffinate, che valgono al marchio una solida reputazione presso gli ufficiali dell'esercito, in particolare italiano. Nel 1962 un lutto familiare — un grave incidente stradale che coinvolge la figlia di Maurice Eberhard — spinge la famiglia a cedere l'azienda; la vendita si conclude nel 1972, quando Charles Brandt ne assume la guida. Nel 1978 la sede legale viene spostata a Bienne, ma il legame con La Chaux-de-Fonds non si spezza mai del tutto.
Nel nuovo millennio il marchio rilancia la propria identità con il Chrono 4 (2001), cronografo dal quadrante brevettato a quattro contatori allineati, e nel 2018 fa ritorno fisicamente alla Maison de l'Aigle, dove l'anno successivo apre un piccolo museo dedicato alla propria storia. Nel 2019 presenta inoltre l'EB 140, il primo movimento cronografico interamente sviluppato in casa in epoca moderna: un tassello che conferma la vocazione di Eberhard & Co. a restare, oggi come nel 1887, una manifattura orologiera svizzera indipendente.
