Khaki Field
Storia della linea
Le origini del Khaki Field affondano nella Prima guerra mondiale, quando Hamilton comincia a convertire i propri calibri da tasca in "trench watch" da polso per i soldati americani al fronte. È però con la Seconda guerra mondiale che il legame tra Hamilton e l'orologio da campo diventa strutturale: dal 1942 al 1945 l'azienda sospende interamente la produzione civile per fornire alle truppe alleate oltre un milione di orologi, guadagnandosi cinque Army-Navy "E" Award per la qualità della produzione bellica.
L'estetica che ancora oggi definisce il Khaki Field nasce però più tardi, dalle specifiche militari statunitensi dell'era del Vietnam: la MIL-W-3818B del 1962 e la successiva MIL-W-46374 del 1964 fissano i requisiti per l'orologio da campo regolamentare — precisione entro 30 secondi al giorno, funzione hacking dei secondi, resistenza all'acqua e al magnetismo, movimento meccanico a carica manuale con almeno 17 rubini. Da questi standard derivano il quadrante nero con numeri arabi bianchi, la scala interna a 24 ore e gli indici triangolari che sono diventati il linguaggio visivo riconoscibile della linea.
Tra gli anni Ottanta e Novanta Hamilton comincia a proporre questa estetica militare anche al pubblico civile, distribuendo i primi Khaki Field attraverso cataloghi come L.L. Bean e Orvis. Oggi, sotto lo Swatch Group, la collezione conta decine di referenze — dal manuale Khaki Field Mechanical all'automatico Khaki Field Auto, fino a varianti in titanio e al cronografo Khaki Field Auto Chrono — mantenendo un posizionamento accessibile pur restando prodotta in Svizzera; nel 2026 il marchio ha dedicato al Khaki Field Mechanical anche un'edizione speciale per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Negli anni Ottanta e Novanta il Khaki Field arrivò ai clienti civili americani attraverso cataloghi di abbigliamento outdoor come L.L. Bean e Orvis, ben prima di diventare un riferimento riconosciuto tra gli appassionati di orologi: un percorso insolito che ha contribuito a rendere la linea uno dei field watch più venduti al mondo, capace di restare accessibile pur essendo interamente costruita in Svizzera.
