Antarès
Storia della linea
Lanciata nel 2006, l'Antarès nasce come risposta di Herbelin a un'esigenza specifica del pubblico femminile: poter cambiare l'aspetto del proprio orologio senza doverne possedere diversi. Il cuore della linea è un sistema di aggancio brevettato che permette di sganciare e sostituire il bracciale senza attrezzi, abbinando liberamente una stessa cassa a bracciali diversi per materiale, colore e stile, in modo simile a quanto si farebbe con un accessorio di moda.
Nel corso degli anni la gamma di casse si è ampliata a diverse forme — tonde, curve, rettangolari — spesso proposte con quadranti in madreperla e, nelle versioni più preziose, indici o lunette impreziositi da diamanti. Parallelamente si è ampliata anche l'offerta di bracciali intercambiabili: pelle in numerose lavorazioni e colorazioni (dal nappa all'effetto alligatore, coccodrillo, iguana o pitone), maglie milanesi e bangle rigidi in acciaio, disponibili anche nella variante a doppio giro.
Pensata fin dall'origine come una linea dedicata interamente al pubblico femminile, l'Antarès si è affermata negli anni come una delle collezioni più longeve del catalogo Herbelin al fianco del Newport, con un posizionamento diverso e complementare: non un orologio sportivo, ma un accessorio da personalizzare in base all'abbinamento o all'occasione.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il sistema di aggancio dei bracciali dell'Antarès è protetto da brevetto: una scelta che riflette la volontà del marchio di trattare l'orologio femminile come un accessorio componibile, da abbinare al look del giorno, più che come uno strumento dalle caratteristiche fisse.
