← Torna a ChronoSearchPro
Jaeger-LeCoultre Duomètre
📷
Foto in arrivo
MovimentoCalibro manifattura Dual-Wing (es. Calibro 380 nel Chronographe)
Diametro42 mm circa
Spessore13,5 mm circa
Impermeabilità5 bar (50 m)
Riserva di caricaCirca 50 ore per ciascuno dei due bariletti

Duomètre

Due bariletti, due treni di ingranaggi: il sistema Dual-Wing che isola precisione e complicazione

Storia del modello

Il Duomètre debutta nel 2007 con il primo modello della linea, il Duomètre à Chronographe, frutto di uno studio approfondito condotto dai tecnici della manifattura su un cronometro da tasca con ripetizione minuti risalente agli anni 1880, custodito nella collezione storica di Jaeger-LeCoultre. Quel pezzo antico, costruito dal celebre orologiaio della Vallée de Joux Victorin Émile Piguet, presentava un meccanismo a doppio azionamento che ha ispirato direttamente l'architettura tecnica del nuovo calibro contemporaneo, dando il via a una delle innovazioni più originali dell'orologeria meccanica del XXI secolo.

Il problema che il Duomètre si propone di risolvere è tanto concreto quanto radicato nella storia dell'orologeria complicata: in un cronografo tradizionale, l'azionamento della funzione complicata attinge energia dallo stesso treno di ingranaggi e dallo stesso bariletto che alimentano la marcia dell'orologio, causando spesso una perdita di ampiezza del bilanciere fino a 40 gradi e uno svuotamento più rapido della riserva di carica, con conseguenze dirette sulla precisione. Il sistema Dual-Wing brevettato da Jaeger-LeCoultre affronta il problema alla radice: due bariletti indipendenti alimentano due treni di ingranaggi separati, uno dedicato esclusivamente alla marcia dell'orologio (l'"ala del tempo"), l'altro alla complicazione (l'"ala della funzione"), collegati soltanto da un unico organo regolatore condiviso — il bilanciere — attraverso un meccanismo di sincronizzazione che non trasferisce energia da un lato all'altro.

A rendere ancora più concreta questa architettura è un dettaglio visibile direttamente sul quadrante: un piccolo secondo "foudroyante", che scatta più volte al secondo mosso dal solo treno dedicato alla marcia, offre una prova visiva immediata che il funzionamento della complicazione, per quanto complessa, non sta in alcun modo disturbando la precisione della sezione oraria. Nel corso degli anni la famiglia Duomètre si è ampliata ben oltre il modello originale: al Chronographe del 2007 si sono affiancati il Quantième Lunaire, con calendario e fasi lunari, lo Unique Travel Time, con un secondo fuso orario a lancetta saltante, e lo Sphérotourbillon, che applica il sistema Dual-Wing a un tourbillon a doppio asse, tra le complicazioni più sofisticate mai prodotte dalla manifattura di Le Sentier.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Calibro manifattura Dual-Wing (es. Calibro 380 nel Chronographe)
Cassa
42 mm circa, acciaio, oro rosa o platino secondo l'esecuzione
Quadrante
Doppio settore: ore e minuti da un lato, funzione complicata dall'altro
Indicatore di precisione
Piccoli secondi "foudroyante" che verifica l'isolamento tra i due bariletti
Riserva di carica
Circa 50 ore per ciascuno dei due bariletti indipendenti
Impermeabilità
5 bar (50 m)
Cinturino
Pelle, con fibbia ardiglione o deployante
Ispirazione
Cronometro da tasca a doppio azionamento di Victorin Piguet, anni 1880

Esecuzioni principali

Duomètre à ChronographeIl modello che ha inaugurato la linea e il sistema Dual-Wingdal 2007
Duomètre Quantième LunaireCalendario con fasi lunari a doppio barilettoproduzione corrente
Duomètre Unique Travel TimeSeconda ora con lancetta saltante e sistema Dual-Wingproduzione corrente
Duomètre SphérotourbillonTourbillon a due assi abbinato al sistema Dual-Wingproduzione corrente
Curiosità

L'idea alla base del sistema Dual-Wing non nasce da un laboratorio di ricerca contemporaneo, ma dallo studio diretto di un cronometro da tasca con ripetizione minuti degli anni 1880, conservato nella collezione storica della manifattura e costruito dall'orologiaio della Vallée de Joux Victorin Émile Piguet: un'idea vecchia di oltre un secolo, reinterpretata con la metallurgia e la precisione costruttiva del XXI secolo.