← Torna a ChronoSearchPro
Jaeger-LeCoultre Polaris
📷
Foto in arrivo
MovimentoCalibro manifattura automatico (Memovox nelle versioni con allarme)
Diametro42 mm circa (Polaris Date contemporaneo)
Spessore12-13 mm circa
ImpermeabilitàFino a 20 bar (200 m) nelle versioni sportive contemporanee
GhieraGirevole interna

Polaris

Dal Memovox subacqueo del 1968 alla collezione sportiva contemporanea della manifattura

Storia del modello

Il nome Polaris compare per la prima volta nel 1968 con il Memovox Polaris, un orologio subacqueo dalla cassa insolitamente grande per l'epoca, pensato per rispondere a un problema tecnico molto specifico: come garantire la resistenza all'acqua senza rinunciare alla funzione allarme, elemento distintivo della famiglia Memovox, che richiede che il suono prodotto dal meccanismo possa essere udito con chiarezza anche a cassa chiusa. La soluzione adottata da Jaeger-LeCoultre è un sistema a tripla cassa: una cassa esterna a tenuta stagna, una cassa intermedia sigillata che protegge il movimento, e una cassa interna collegata alla corona, che permette di regolare l'allarme mantenendo comunque l'ermeticità del complesso. Una ghiera girevole interna, azionata da una seconda corona, consente di cronometrare le immersioni.

La funzione allarme non nasce con il Polaris ma affonda le proprie radici negli anni precedenti: già nel 1950 Jaeger-LeCoultre aveva introdotto il primo Memovox, un orologio da polso con allarme meccanico a carica manuale, seguito nel 1956 dal Calibro 815, che rendeva il Memovox anche a carica automatica — il primo orologio con allarme e ricarica automatica della storia. Il Polaris del 1968 applica questo patrimonio tecnico a un contesto nuovo, quello dell'orologio da immersione, in un decennio in cui il subacqueo professionale e ricreativo stava diventando un tema centrale per l'intera industria orologiera svizzera.

Dopo un lungo periodo lontano dal catalogo corrente, il nome Polaris torna alla ribalta a partire dal 2008, richiamato in alcune esecuzioni della linea Master Compressor Diving ispirate al design originale, per poi essere rilanciato pienamente nel 2018 come collezione autonoma. La Polaris contemporanea reinterpreta i codici del modello storico — ghiera interna, quadrante opalino blu, lancette dauphine e indici sfaccettati luminescenti — con movimenti manifattura automatici moderni e cinturini intercambiabili in pelle, metallo o gomma, mentre alcune esecuzioni Memovox mantengono viva la funzione allarme che aveva reso celebre il modello originale.

Oggi la Polaris rappresenta l'anima sportiva del catalogo Jaeger-LeCoultre, il naturale contraltare alla compostezza formale del Master Control e all'eccentricità architettonica del Reverso: un orologio pensato per l'avventura contemporanea che non rinuncia, però, al linguaggio estetico e tecnico ereditato dal capostipite del 1968.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Calibro manifattura automatico (es. Calibro 898 nelle versioni Date)
Cassa
Acciaio, 42 mm circa; tripla cassa nei modelli storici con Memovox
Ghiera
Girevole interna, quadrante opalino blu tipico
Vetro
Zaffiro bombato antiriflesso
Impermeabilità
Fino a 20 bar (200 m) nelle versioni sportive contemporanee
Cinturino
Intercambiabile: pelle, bracciale metallico o gomma
Funzione allarme
Presente nelle esecuzioni Memovox della linea
Ispirazione
Orologeria subacquea professionale degli anni '60

Esecuzioni principali

Memovox Polaris (1968)Il modello originale, tripla cassa e allarme subacqueo1968
Polaris DateVersione automatica contemporanea a tre lancette e data, quadrante opalinodal 2018
Polaris ChronographCronografo sportivo con contatori integrati nel quadranteproduzione corrente
Polaris MemovoxRiedizione moderna fedele allo spirito e alla funzione allarme originaliproduzione corrente
Curiosità

Il sistema a tripla cassa ideato per il Memovox Polaris del 1968 è una delle soluzioni più ingegnose mai adottate per un orologio con allarme: doveva risolvere un problema apparentemente contraddittorio, ovvero sigillare ermeticamente il movimento contro l'acqua senza attutire il suono del meccanismo di allarme, che doveva restare udibile con chiarezza anche a cassa completamente chiusa.