Storia della linea
Form è la terza grande collezione dell'attuale catalogo Junghans, accanto a Max Bill e Meister, e rappresenta l'interpretazione più recente e contemporanea dell'identità estetica del marchio. Se Max Bill custodisce quasi intatto il disegno originale del 1961 e Meister prolunga una tradizione classica nata negli anni Trenta, Form nasce per applicare gli stessi principi di chiarezza e sobrietà del linguaggio Junghans a forme e proporzioni pensate per un pubblico attuale.
Il nome stesso — "Form", forma — dichiara l'intento della collezione: dimostrare che minimalismo e funzione possono convivere con una cifra più morbida e attuale rispetto al rigore quasi geometrico della linea Max Bill. Le casse, spesso più sottili della media del catalogo, e i quadranti in tonalità opache come l'antracite o il tortora, cercano un equilibrio tra l'eredità Bauhaus del marchio e un gusto contemporaneo più caldo.
All'interno della collezione convivono impostazioni diverse: dai modelli a tre lancette con calendario, pensati per l'uso quotidiano, ai cronografi con contatori multipli della sottolinea Chronoscope, pensati per chi cerca funzioni aggiuntive senza rinunciare alla sobrietà tipica del marchio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
A differenza di Max Bill, legata a un designer preciso, e di Meister, nata come sigillo di qualità già negli anni Trenta, Form è una collezione senza un singolo autore dichiarato: il suo nome stesso richiama piuttosto un principio di design — la ricerca della forma essenziale — che il tratto riconoscibile di un'unica figura creativa.
