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Junghans Max Bill
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Foto in arrivo
MovimentoAutomatico, manuale o quarzo, secondo versione
Diametro34 / 38 / 40 mm, secondo versione
VetroPlexiglas o zaffiro
Impermeabilità3–5 bar (30–50 m)
Anno di nascita1961

Max Bill

L'orologio-manifesto del Bauhaus, sostanzialmente immutato da oltre sessant'anni

Storia della linea

La collezione nasce dall'incontro tra Junghans e Max Bill (1908-1994), architetto, artista e designer svizzero formatosi al Bauhaus di Dessau e in seguito co-fondatore e docente della Hochschule für Gestaltung di Ulm. La collaborazione inizia a metà degli anni Cinquanta con la progettazione di orologi da cucina e da tavolo — tra cui un celebre modello da cucina oggi conservato al MoMA di New York — e culmina nel 1961 con il primo orologio da polso firmato Max Bill per Junghans.

Il disegno applica all'orologeria i principi appresi al Bauhaus e insegnati a Ulm: eliminazione di ogni elemento non funzionale, quadrante bianco leggibile a colpo d'occhio, indici a bastoncino sottili, lancette essenziali e, nella versione originaria, nessuna finestra data né numerali a disturbare la superficie. Il risultato è un oggetto che privilegia la chiarezza della lettura sopra ogni intento decorativo, in perfetta coerenza con la filosofia "la forma segue la funzione" cara al movimento.

Uscita di produzione e poi reintrodotta da Junghans agli inizi degli anni Duemila, la linea Max Bill è oggi il prodotto più identificativo del marchio ed è stata declinata in numerose varianti di cassa, movimento e quadrante — dal tre lancette manuale alla versione cronografo, fino a un'edizione radiocontrollata ad energia solare — mantenendo sempre lo stesso linguaggio grafico disegnato oltre sei decenni fa.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Automatico (cal. J800), manuale (cal. J805) o quarzo, secondo versione
Cassa
Acciaio, 34–40 mm secondo modello
Vetro
Plexiglas (versioni storiche) o zaffiro (versioni recenti)
Quadrante
Bianco, nero o argento, indici a bastoncino o numerali, senza fronzoli
Impermeabilità
3–5 bar (30–50 m) secondo versione
Cinturino
Pelle, Milano in maglia metallica o bracciale in acciaio
Designer
Max Bill, 1961
Ispirazione
Estetica funzionalista della Bauhaus e della Scuola di Ulm

Esecuzioni principali

Max Bill Automatic, 38 mmMovimento automatico, tre lancette con o senza dataproduzione corrente
Max Bill Kleine Automatic, 34 mmCassa fedele alle dimensioni originali degli anni Sessantaproduzione corrente
Max Bill HandaufzugMovimento a carica manuale, la versione più vicina al disegno del 1961produzione corrente
Max Bill Chronoscope, 40 mmCronografo bicompax con contatori verticali sul quadranteproduzione corrente
Max Bill Mega SolarCassa in titanio, ricezione radiocontrollata del segnale orario, alimentazione solareproduzione corrente
Curiosità

Max Bill non era un orologiaio di formazione ma un architetto e artista poliedrico, insignito nel 1936 del "Prix" alla Triennale di Milano: il suo primo progetto per Junghans, a metà anni Cinquanta, fu un orologio da cucina a forma di goccia, oggi conservato nella collezione permanente del MoMA di New York — solo alcuni anni dopo, nel 1961, sarebbe arrivato il primo orologio da polso.