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Minase Divido
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Foto in arrivo
MovimentoAutomatico, base Swiss ETA 2892, rifinito a mano
Cassa40 mm, acciaio, lucidatura Zaratsu
QuadranteRame stampato, laccato, "flottante" su 4 vitine
Riserva di carica50 ore
Impermeabilità50 m (5 bar)

Divido

La linea di punta di Minase, con il quadrante "flottante" sospeso sotto un cristallo a scatola

Storia della linea

Il Divido è la collezione più identificata con Minase e la vetrina più diretta del suo approccio artigianale: il quadrante non è fissato al fondo della cassa come di consueto, ma "fluttua" a mezz'aria, tenuto da quattro minuscole vitine visibili agli angoli e racchiuso sotto un cristallo di zaffiro bombato a scatola, secondo un principio costruttivo che il marchio dichiara ispirato ai rompicapo tridimensionali giapponesi. Il risultato è un gioco di luce e trasparenza che cambia aspetto a seconda dell'angolazione, valorizzato dalla lucidatura Zaratsu a mano della cassa in acciaio. I quadranti, in rame stampato e laccato con tecniche che il marchio ricollega ai principi della pittura a inchiostro Suiboku-ga, restano l'elemento più riconoscibile della linea, insieme a una finestra data insolita che indica anche il giorno precedente e successivo tramite una freccia direzionale.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Base Swiss ETA 2892, regolatore Etachron
Cassa
40 mm, acciaio o oro, cristallo a scatola bombato
Finitura
Lucidatura Zaratsu (Sallaz) a mano
Quadrante
Rame stampato e laccato, fissato su 4 vitine
Complicazione
Data con indicazione giorno precedente/successivo
Frequenza
28.800 alternanze/ora (4 Hz)
Cinturino
Gomma o acciaio, chiusure invisibili sul fondello
Produzione
Assemblaggio manuale in Giappone, tempi di consegna di alcuni mesi

Esecuzioni principali

Divido SteelCassa in acciaio, cinturino in gomma o metalloproduzione corrente
Divido Urushi / Shibo UrushiQuadranti laccati con tecniche giapponesi tradizionali più elaborateproduzione corrente
Curiosità

Fino al 2018 il Divido, come il resto del catalogo Minase, era venduto quasi esclusivamente sul mercato giapponese: la sua scoperta da parte del pubblico occidentale è quindi relativamente recente rispetto alla lunga esperienza della manifattura nella lavorazione delle casse, iniziata decenni prima come fornitrice per altri marchi orologieri.