Minerva
Storia del marchio
La storia di Minerva comincia nel 1858 a Villeret, nel Giura bernese, quando i fratelli Charles-Yvan e Hyppolite Robert avviano un'attività di assemblaggio di componenti orologieri con il nome "H. & C. Robert". L'azienda diventa "Robert Frères Villeret" nel 1878 e, dopo essersi trasformata in una vera manifattura verticale a partire dai primi anni del Novecento, assume nel 1929 il nome "Minerva SA", in seguito al crescente successo commerciale dei prodotti già venduti con questo marchio.
Dal 1908 Minerva concentra la propria attività sulla produzione di cronografi, specializzazione che ne farà la fama: nel 1923 nasce il celebre calibro 13-20 CH, un cronografo monopulsante a ruota a colonne di rara qualità, mentre la famiglia di calibri rattrapanti 19-9 CH consolida la reputazione dell'azienda come fornitore di cronometri e cronografi da tasca e da tavolo destinati al cronometraggio sportivo e a impieghi militari, spesso forniti anche ad altre grandi maison dell'epoca oltre che venduti a proprio marchio.
Nel 1943 l'orologiaio André Frey disegna il calibro Pythagore, le cui ruote e ponti sono disposti secondo la sezione aurea per pura ricerca estetica: un movimento che resta tra i più riconosciuti dell'alta orologeria indipendente. Rimasta di proprietà della famiglia Frey fino al 2000, quando viene acquisita dal finanziere Emilio Gnutti, Minerva entra a far parte del gruppo Richemont nel 2006 ed è integrata in Montblanc a partire dal 2007. Da allora la storica manifattura di Villeret continua a produrre movimenti meccanici di alta gamma, oggi principalmente per le collezioni Villeret e 1858 di Montblanc, pur restando un capitolo autonomo e ben distinto nella storia dell'orologeria svizzera.
