Aquanaut
Storia della linea
L'Aquanaut arriva nel 1997, vent'anni dopo il Nautilus, con un obiettivo dichiarato: parlare a una clientela più giovane e informale, cresciuta nel clima di ricchezza improvvisa del boom delle società internet, senza tuttavia allontanarsi troppo dal linguaggio sportivo di lusso che il marchio aveva già codificato con Genta. La prima referenza, la 5060A, propone una cassa "a cuscino" di 35,6 mm con angoli stondati — una forma più morbida e meno geometrica rispetto all'ottagono del Nautilus — animata dal calibro automatico 330 SC e capace di un'impermeabilità fino a 120 metri, ben superiore a quella richiesta a un orologio semplicemente elegante.
L'elemento più innovativo dell'Aquanaut, però, non è la cassa ma il cinturino: al posto del bracciale metallico integrato del Nautilus, Patek Philippe introduce un inedito cinturino in gomma composita, ribattezzato "Tropical", resistente all'acqua salata e ai raggi UV, con una texture a piccoli quadretti che richiama i motivi guillochés del quadrante. Un materiale fino a quel momento estraneo al vocabolario dell'alta orologeria, che contribuisce non poco a rendere l'Aquanaut percepito come un orologio più informale e "quotidiano", pur mantenendo cassa e movimento allo stesso livello qualitativo di ogni altra collezione del marchio. La chiusura è affidata a una fibbia pieghevole in acciaio con l'emblema della croce Calatrava, dettaglio che rimanda esplicitamente all'appartenenza al catalogo Patek Philippe.
Nel 1998 arriva la ref. 5065A, versione "jumbo" da 38 mm con fondello in zaffiro trasparente; negli anni successivi la linea si arricchisce di complicazioni — la Travel Time con doppio fuso orario (5164A), il cronografo (5968A) — e di una declinazione più femminile e gioiello, la Aquanaut Luce, lanciata nel 2011 con lunetta impreziosita da diamanti. Nel 2017 il laboratorio interno "Advanced Research" del marchio sceglie proprio l'Aquanaut Travel Time (ref. 5650G) per introdurre una cassa in oro bianco con un cinturino integrato realizzato in un unico pezzo di gomma composita stampata, oltre a una molla del bilanciere in silicio Spiromax e un cuscinetto a sfere per la massa oscillante: un banco di prova tecnico per materiali e soluzioni che il marchio valuta poi per l'intera produzione.
Caratteristiche tecniche
Referenze principali
Il cinturino "Tropical" in gomma composita, oggi elemento identitario dell'Aquanaut, fu all'epoca una scelta controcorrente per Patek Philippe: un materiale associato agli orologi sportivi di massa, mai utilizzato prima dal marchio, che il laboratorio interno dovette sviluppare da zero per garantirgli la stessa durata e la stessa resistenza cromatica richieste a un orologio pensato per attraversare le generazioni.
