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Patek Philippe Calatrava
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Foto in arrivo
MovimentoManuale o automatico, secondo referenza
Diametro31-39 mm circa, secondo epoca
CassaRotonda, lati piatti, anse rastremate
In produzioneDal 1932, senza interruzioni
SimboloCroce Calatrava

Calatrava

Il manifesto dell'orologio rotondo classico, in produzione ininterrotta dal 1932

Storia della linea

Il Calatrava nasce nel 1932, l'anno stesso in cui i fratelli Charles e Jean Stern rilevano il controllo di Patek Philippe: la referenza 96, presentata proprio in quei mesi, diventa il primo vero manifesto stilistico della nuova proprietà. In piena epoca Bauhaus, l'orologio rompe con la ricchezza decorativa che aveva dominato l'orologeria fino a quel momento e propone invece una cassa rotonda di soli 31 mm, lati piatti, anse rastremate saldate al corpo cassa e un quadrante concepito con un solo obiettivo dichiarato: mostrare l'ora, e solo l'ora, nel modo più chiaro possibile. Alla direzione tecnica del progetto e al calibro manuale 12'''120 che lo animava (introdotto nel 1934) lavorò l'orologiaio Jean Pfister, mentre il disegno complessivo viene generalmente ricondotto all'influenza dello stile Bauhaus allora diffuso in tutta Europa.

Il nome della linea richiama la croce dei Cavalieri di Calatrava, ordine militare-religioso spagnolo del XII secolo: un simbolo che Patek Philippe aveva già registrato come proprio marchio nel 1887, ma che comparve con regolarità sui quadranti e sulle corone degli orologi solo a partire dagli anni Sessanta, diventando da allora il logo stesso dell'azienda. La referenza 96 restò in produzione per oltre quarant'anni, fino al 1973, generando nel frattempo numerose varianti — quadranti con numeri Breguet, quadranti a settori, versioni con secondi al centro e persino alcune rare esecuzioni in acciaio, eccezionali per un'epoca in cui l'oro era ancora la norma per un orologio di rappresentanza.

Negli oltre novant'anni successivi la linea si è evoluta seguendo il gusto delle diverse epoche senza mai tradire l'impostazione originaria: dalla ref. 570 del 1938, con le celebri "anse a mensola" ispirate ai modelli militari, alla ref. 2526 del 1953, primo Calatrava automatico dotato di calibro 12-600 AT con massa oscillante Gyromax; dalla ref. 3919, lanciata nel 1985 con la lunetta a "clou de Paris" (o "hobnail") diventata negli anni Duemila l'esecuzione più riconoscibile della linea, fino alla moderna ref. 5196 a carica manuale e alla ref. 6119, introdotta nel 2018 come nuovo capostipite della gamma contemporanea. Il Calatrava resta, tra tutte le collezioni del marchio, quella più esplicitamente dedicata all'idea di orologio "puro": nessuna cassa sportiva, nessun bracciale integrato, ma la cassa rotonda a tre corpi come territorio d'elezione per l'estetica classica di Patek Philippe.

Caratteristiche tecniche

Anno di lancio
1932 (ref. 96)
Cassa
Rotonda a tre corpi, lati piatti, anse rastremate
Movimento
Calibri manuali o automatici manifattura (es. 30-255, 26-330 SC)
Materiali di cassa
Oro giallo, oro rosa, oro bianco, platino
Dettaglio distintivo
Lunetta lisa o a "clou de Paris" (hobnail)
Quadrante
Impostazione minimale, indici applicati, croce Calatrava sulla corona
Sigillo
Patek Philippe Seal (dal 2009)
Cinturino
Pelle, con fibbia ad ardiglione o a coulisse dorata/oro

Referenze storiche principali

Ref. 96La referenza fondativa, 31 mm, calibro manuale 12'''1201932-1973
Ref. 570Cassa con anse a mensola ("officer case"), variante molto ricercata dal collezionismodal 1938
Ref. 2526Primo Calatrava automatico, calibro 12-600 AT con massa Gyromaxdal 1953
Ref. 3919Lunetta hobnail, l'esecuzione più riconoscibile della linea negli anni 20001985-2006
Ref. 5196 / 6119Le declinazioni contemporanee, rispettivamente a carica manuale e automaticaproduzione corrente
Curiosità

La croce Calatrava che dà il nome alla linea non nasce come marchio orologiero: è l'emblema dei Cavalieri dell'Ordine di Calatrava, fondato in Castiglia nel XII secolo per difendere la fortezza omonima. Patek Philippe la registrò come proprio marchio già nel 1887, quasi mezzo secolo prima che comparisse su un quadrante — oggi è il logo ufficiale dell'intera manifattura, non solo di questa collezione.