Pinion
Storia del marchio
Pinion nasce nel 2013 per iniziativa del designer britannico Piers Berry, che dopo un'esperienza professionale a stretto contatto con il mondo orologiero — tra cui una collaborazione con la giovane Bremont — decide di dare vita a un proprio marchio indipendente. Il debutto avviene alla fiera SalonQP di Londra nel novembre dello stesso anno, con la prima collezione Axis: un orologio da strumento robusto, pensato per un uso quotidiano più che per la vetrina.
Fin dall'inizio Pinion adotta un modello produttivo ibrido, tipico di molti marchi indipendenti britannici di piccole dimensioni: i movimenti — svizzeri (ETA, Sellita, Valjoux) o, per le esecuzioni più accessibili, giapponesi (Miyota) — vengono acquistati da fornitori specializzati, mentre la finitura delle casse, l'assemblaggio, la regolazione interna e persino la realizzazione a mano dei cinturini avvengono in Inghilterra, nell'atelier del marchio in Lancashire. Nessun punto vendita fisico: la vendita è diretta, tramite il sito ufficiale, e ogni referenza viene prodotta in serie volutamente limitate, spesso di poche centinaia di esemplari.
Nel tempo il catalogo si è ampliato senza allontanarsi dal principio guida enunciato dallo stesso Berry — "chiarezza prima della complessità" — dando origine a linee diverse per carattere e prezzo: dal minimalismo della collezione Pure, presentata per la prima volta nel 2014 e più volte rivista, fino a proposte più tecniche come il cronografo Elapse, introdotto nel 2020, e la Reaxis, rilettura a colori della Axis originale. Il risultato è un piccolo marchio che rivendica un'identità britannica concreta — fatta di manifattura e non solo di estetica — senza ricorrere all'immaginario più scontato legato al Regno Unito.
