Storia del modello
Il Pure affonda le radici in uno dei disegni più antichi del catalogo Pinion, presentato per la prima volta nel 2014 quando il marchio era ancora agli esordi. Nel corso degli anni la collezione è stata più volte rivista, fino all'edizione più recente che ne riduce il diametro a 38 mm e ne rielabora le proporzioni, riportando il modello a una lettura ancora più essenziale del progetto originale.
Il quadrante, disponibile su cassa in acciaio o in bronzo, rinuncia a qualsiasi elemento decorativo superfluo: numeri applicati, piccoli secondi incassati a ore 6 e null'altro, in linea con il principio dichiarato dal fondatore Piers Berry di "chiarezza prima della complessità". La versione in bronzo, con la sua patina che matura nel tempo a contatto con la pelle e l'ambiente, aggiunge un elemento vivo e personale a un'estetica altrimenti volutamente austera.
A muovere il Pure è un calibro Sellita a carica manuale finito con striature e viti brunite, una scelta che privilegia la sensazione meccanica diretta — la carica quotidiana, la risposta della corona — rispetto alla comodità dell'automatico adottato da altre linee del marchio. Come per il resto del catalogo Pinion, il progetto grafico, l'assemblaggio e la regolazione avvengono in Inghilterra, sotto la supervisione diretta dello stesso Berry.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Tra le collezioni correnti di Pinion, il Pure è l'unica ad affidarsi a un movimento esclusivamente a carica manuale: una scelta che il marchio presenta come la più coerente con lo spirito "puro" che dà il nome all'orologio, in un catalogo dove automatico e cronografo sono ormai la norma.
