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King Seiko
👑
Foto in arrivo
Debutto1961
Manifattura originaleDaini Seikosha, stabilimento di Kameido (Tokyo)
Movimento originaleManuale, 25 rubini
Fine produzione storicaAnni Settanta
Ritorno25 gennaio 2022

King Seiko

Il volto di Tokyo della precisione Seiko, sopito per quasi mezzo secolo e tornato nel 2022

Storia della linea

King Seiko debutta nel 1961, negli anni della rapida crescita economica del Giappone del dopoguerra, come risposta di Daini Seikosha — lo stabilimento orologiero di Kameido, a Tokyo, reso indipendente da Seikosha nel 1937 — alla sfida di realizzare l'orologio più preciso e meglio rifinito possibile con un movimento a carica manuale. Il primo King Seiko si presenta con lancette e indici squadrati e ben definiti, una cassa dal profilo sottile per l'epoca e un calibro manuale a 25 rubini: un linguaggio estetico più angolare e "urbano", che i racconti ufficiali del marchio associano al carattere della Tokyo dei primi anni Sessanta.

King Seiko cresce in parallelo, e in una certa competizione interna, con Grand Seiko: mentre quest'ultimo — nato l'anno precedente, nel 1960, presso il rivale stabilimento di Suwa Seikosha — punta soprattutto sulla precisione cronometrica come valore assoluto, King Seiko sviluppa un'identità di design più distintiva e riconoscibile, pur restando saldamente ancorato agli stessi standard di qualità costruttiva che la Seiko di quegli anni riservava alle proprie linee più prestigiose. Nel corso degli anni Sessanta la produzione si articola tra i due stabilimenti Daini e Suwa Seikosha, con riferimenti diventati oggi molto ricercati dai collezionisti, come il KSK del 1965 e il 45KCM del 1969.

L'arrivo del quarzo, e in particolare il lancio dell'Astron nel dicembre 1969, segna l'inizio della fine per l'intera gamma meccanica di fascia alta del gruppo: la produzione di King Seiko si interrompe nel corso degli anni Settanta, chiudendo un capitolo durato meno di un ventennio ma capace di lasciare un segno stilistico duraturo nella storia del design Seiko, tanto da influenzare — secondo quanto raccontato dallo stesso marchio — l'estetica di altre linee successive.

Il 25 gennaio 2022 Seiko riporta in vita il nome King Seiko con una collezione di cinque nuovi modelli, presentata come ripresa fedele dell'eredità stilistica originale unita alla tecnologia orologiera contemporanea: casse e quadranti che riprendono i tratti squadrati dei modelli storici, movimenti automatici moderni e, in alcune varianti successive come il KSK, richiami espliciti a referenze specifiche degli anni Sessanta. Un ritorno accolto con interesse dagli appassionati, a conferma di quanto il disegno originale del 1961 fosse riuscito a imporsi come identità riconoscibile nel tempo.

Caratteristiche tecniche (King Seiko, 1961)

Movimento
Manuale, 25 rubini
Manifattura
Daini Seikosha, Kameido (Tokyo)
Design
Lancette e indici squadrati, cassa sottile
Periodo di produzione storica
1961 - anni Settanta
Riferimenti noti
KSK (1965), 45KCM (1969), VANAC (1972)
Concorrente interno
Grand Seiko (Suwa Seikosha)
Anno di rilancio
2022
Vocazione
Design distintivo di precisione, radice tokyoita

Tappe principali della linea

King Seiko originalePrimo modello, manuale a 25 rubini1961
KSKDesign squadrato diventato tra i più ricercati dai collezionisti1965
45KCM / VANACUltime evoluzioni prima della fine della produzione storica1969-1972
Collezione King Seiko rinnovataCinque modelli di rilancio, movimenti automatici moderni25 gennaio 2022
Nuovo KSKRichiamo diretto al design del KSK del 1965produzione corrente
Curiosità

Grand Seiko e King Seiko nascono a un solo anno di distanza (1960 e 1961) da due stabilimenti diversi dello stesso gruppo, quasi in competizione tra loro per affermare due idee distinte di orologio di alta gamma giapponese: la precisione assoluta da un lato, il design riconoscibile dall'altro. Solo il primo, però, sarebbe diventato un marchio indipendente nel 2017; il secondo è rimasto, anche dopo il ritorno del 2022, parte del catalogo a marchio Seiko.