Monaco
Storia della linea
Il 3 marzo 1969 Heuer presenta contemporaneamente a Ginevra e New York il Monaco, battezzato in onore del Gran Premio di Formula 1 del Principato. Non è un lancio come gli altri: l'orologio monta il Calibre 11, sviluppato in un consorzio con Breitling, Hamilton-Büren e Dubois-Dépraz e conosciuto anche come "Chronomatic", tra i primissimi movimenti cronografici automatici al mondo — Heuer, Zenith (con l'El Primero) e Seiko rivendicarono quasi in contemporanea questo primato nel medesimo anno. A rendere il Monaco davvero unico è però la cassa: quadrata, in acciaio, e impermeabile, una combinazione che nessun cronografo aveva mai offerto prima.
La prima referenza, la 1133, viene prodotta in due varianti di quadrante — blu con contatori bianchi (1133B) e grigio metallizzato (1133G) — e presenta un dettaglio che tradisce la particolare architettura del Calibre 11: la corona si trova sul lato sinistro della cassa, anziché a destra come da consuetudine, poiché il movimento a microrotore laterale libera spazio su quel fianco. Nel 1971 il Monaco entra nella cultura popolare grazie a Steve McQueen, che lo indossa nel film "Le Mans": l'attore, guidato dai consigli del pilota e testimonial Heuer Jo Siffert per l'autenticità della sua interpretazione, sceglie per il ruolo un Monaco con calibro 12.
La produzione si interrompe a metà degli anni Settanta, vittima della crisi del quarzo che colpisce l'intera orologeria meccanica svizzera. TAG Heuer riporta il Monaco in catalogo nel 1998, e poi ancora nel 2003 con calibri automatici rinnovati, cavalcando l'eredità McQueen che nel frattempo era diventata leggendaria tra i collezionisti. Nel 2004 arriva il Monaco V4, un concept watch con trasmissione a cinghie in miniatura al posto dei tradizionali ingranaggi, seguito negli anni successivi da numerose edizioni speciali — tra cui versioni con livrea Gulf azzurro e arancio — che continuano a giocare sull'eredità del design del 1969.
Caratteristiche tecniche (modello 1969)
Esecuzioni principali nella storia della linea
Nel 1969 Heuer non fu la sola a rivendicare il primato del cronografo automatico: lo stesso anno Zenith presentò l'El Primero e Seiko il proprio calibro 6139, dando vita a una corsa a tre che la storia dell'orologeria ricorda ancora come una delle competizioni tecniche più intense del settore.
