Monza
Storia della linea
Nel 1975 la Scuderia Ferrari torna al vertice della Formula 1 grazie a Niki Lauda, che conquista il titolo piloti in un'annata in cui il costruttore italiano si aggiudica anche quello costruttori. Heuer, già legata al mondo della Formula 1 attraverso i propri strumenti di cronometraggio e il sistema "Centigraph" sviluppato per la stessa Ferrari, decide di celebrare il successo con un nuovo cronografo: lo battezza "Monza", dal nome dell'autodromo brianzolo teatro del Gran Premio d'Italia dove Lauda aveva chiuso i conti per il titolo. L'orologio debutta nel 1976.
Il Monza si distingue immediatamente per un tratto rivoluzionario per l'epoca: è il primo orologio della storia di Heuer con la cassa interamente rivestita di nero, grazie a un trattamento PVD su una struttura in acciaio a forma di botte, asimmetrica, in netta rottura con l'acciaio lucido allora dominante nell'orologeria sportiva. Il movimento è il Calibre 15, automatico, e il quadrante nero con contatori bianchi rafforza il carattere essenziale e "da corsa" del modello, in compagnia — nella famiglia delle casse "a botte" di quegli anni — di altri modelli Heuer come il Monaco, il Silverstone e il Jarama.
Come molte linee Heuer, il Monza ha una vita produttiva breve: la crisi del quarzo e il successivo passaggio di proprietà a TAG nel 1985 ne interrompono la produzione dopo pochi anni. TAG Heuer lo ha però riportato in vita più volte: una riedizione automatica nel 2000, e soprattutto un Monza Flyback Chronograph nel 2016, in occasione del quarantennale, con casse in titanio e componenti ceramici. Nel 2026, a cinquant'anni esatti dal lancio del 1976, il marchio ha presentato una nuova edizione del Monza Flyback Chronograph in carbonio forgiato, confermando il ruolo della linea come uno dei ponti più diretti tra l'eredità Heuer e l'identità motorsport di TAG Heuer.
Caratteristiche tecniche (modello 1976)
Esecuzioni principali nella storia della linea
Prima del Monza, i cronografi Heuer erano quasi sempre rifiniti in acciaio lucido o satinato: la scelta di una cassa completamente nera nel 1976 fu percepita come radicale, e anticipò di decenni una tendenza — le casse trattate PVD o DLC — che sarebbe diventata comune nell'orologeria sportiva solo molti anni dopo.
