Timex
Storia del marchio
Le origini di Timex risalgono al 1854, quando a Waterbury, nel Connecticut, nasce la Waterbury Clock Company, produttrice di orologi economici con meccanismi in ottone. Dopo diverse trasformazioni societarie — tra cui la Waterbury Watch Company nel 1880 e il passaggio, come New England Watch Company dal 1898, sotto il controllo di Robert H. Ingersoll & Bro. — nel 1941 l'azienda viene acquistata dall'armatore norvegese Thomas Olsen e da Joakim Lehmkuhl, che nel 1943 la rinominano United States Time Corporation. Il nome Timex, comparso già nel 1945 su un piccolo lotto di orologi destinati alle infermiere, debutta ufficialmente come marchio nel 1950.
Negli anni '50 Timex costruisce la propria identità attorno a due pilastri: prezzo accessibile e resistenza. Il giornalista televisivo John Cameron Swayze diventa il volto delle celebri "torture test" pubblicitarie, in cui gli orologi Timex venivano sottoposti a urti, immersioni e vibrazioni in diretta per dimostrarne l'affidabilità, dando vita al celebre slogan "Takes a licking and keeps on ticking". Già dal 1933, inoltre, un accordo con Walt Disney per gli orologi con il quadrante di Topolino aveva rappresentato una delle prime, grandi storie di successo commerciale del marchio. Nel 1969 l'azienda assume infine il nome Timex Corporation.
Nel 1992 Timex introduce la tecnologia Indiglo, un sistema di retroilluminazione electroluminescente che rende leggibile il quadrante al buio con la semplice pressione di un tasto: un'innovazione che diventa un tratto distintivo del marchio, guadagnando ulteriore notorietà quando fu usata per orientarsi al buio durante l'attentato al World Trade Center del 1993. Oggi Timex fa parte di Timex Group, con sede statunitense a Middlebury, nel Connecticut, e affianca alle collezioni contemporanee la riedizione fedele di modelli storici come Marlin, Q Timex e Ironman.
