Titoni
Storia del marchio
Titoni nasce nel 1919 a Grenchen, ai piedi del Giura svizzero, quando l'orologiaio Fritz Schluep avvia una piccola manifattura inizialmente nota come Felca: si parte con soli tre collaboratori, diventati quindici nel giro di un anno, e con uno sguardo rivolto da subito a mercati lontani come Germania, Stati Uniti e Giappone.
Nel 1938 Bruno Schluep, figlio del fondatore, entra in azienda come maestro orologiaio, e nel 1945 la ditta riceve una commessa dall'esercito americano per 30.000 orologi, un ordine che ne consolida la reputazione industriale. Nel 1952 l'azienda adotta ufficialmente il nome Titoni e introduce come proprio emblema il fiore di prugno (meihua), scelto per il suo significato di resistenza e vitalità e pensato in particolare per i mercati asiatici, con cui Titoni stringe legami commerciali già dal 1944 e da cui, nel 1960, arriva una storica commessa dell'autorità cinese per il commercio import.
Bruno Schluep guida l'azienda dal 1938 al 1981, quando il testimone passa al figlio Daniel Schluep, alla guida per oltre quarant'anni fino al 2022, anno in cui la conduzione passa alla quarta generazione, i fratelli Marc e Olivier Schluep. Nel 2019, per il centenario del marchio, Titoni presenta il calibro T10, il primo movimento sviluppato internamente nella sua storia: un passo verso una maggiore autonomia produttiva per una manifattura familiare rimasta indipendente mentre gran parte del settore si consolidava in grandi gruppi.
