Storia della linea
Nel 1941 UROFA, la manifattura di movimenti legata a Tutima, sviluppa il calibro 59: secondo la ricostruzione storica del marchio è il primo cronografo flyback a due pulsanti di produzione tedesca. Montato in una cassa in ottone nichelato con fondello avvitato e lunetta girevole scanalata dotata di scala telemetrica, equipaggia i cronografi da pilota in dotazione alla Luftwaffe: se ne producono circa 30.000 esemplari tra il 1941 e il 1945, prima che il bombardamento di Glashütte e il successivo smantellamento sovietico dei macchinari facciano perdere anche i disegni originali del calibro.
La linea Flieger nasce nei primi anni '90 come riedizione moderna di quell'orologio: il riferimento 783-01, con cassa da 38,5 mm, riprende fedelmente il layout del quadrante nero a numeri arabi luminosi, le lancette scheletrate e — soprattutto — la lunetta scanalata con scala telemetrica e indice rosso a ore 12 dell'originale del 1941, montando un movimento a carica manuale derivato dal Valjoux 7760. Il modello resta in produzione per oltre vent'anni, diventando il punto di riferimento stilistico dell'intera collezione.
Su questa base sono state realizzate nel tempo diverse esecuzioni, incluse versioni in oro giallo 18k prodotte su ordinazione, mentre la Flieger di oggi comprende varianti come Flieger Legacy, Automatic e T5, che aggiornano cassa e movimento restando fedeli al disegno di quadrante e lunetta del 1941. La linea convive nel catalogo attuale con la Grand Flieger, di formato più grande, e con la M2, erede invece del cronografo militare NATO del 1984.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
"Flieger" significa semplicemente "aviatore" in tedesco: il termine è oggi usato in tutta l'orologeria per indicare in generale gli orologi da pilota di ispirazione militare tedesca, ma in casa Tutima resta anche il nome proprio di questa specifica collezione, la più diretta erede del cronografo del 1941.
