Grand Flieger
Storia della linea
La Grand Flieger nasce nel 2013 con il Classic Chronograph, presentato da Tutima come una reinterpretazione più grande e più "manifattura" del cronografo da pilota del 1941 rispetto alla linea Flieger già in catalogo: stessa lunetta girevole con indice rosso di riferimento a ricordare l'originale, ma cassa in acciaio da 43 mm e 16 mm di spessore, pensata per un pubblico di collezionisti oltre che di appassionati di storia aeronautica.
Il movimento è il calibro Tutima 320, un Valjoux 7750 automatico modificato e certificato come cronometro secondo la norma tedesca DIN 8319 — l'equivalente locale del più noto COSC svizzero — a sottolineare la volontà del marchio di presentare la Grand Flieger come un prodotto di manifattura tedesca a tutti gli effetti. Il quadrante nero opaco con contatore dei 30 minuti a ore 12, contatore delle 12 ore a ore 6, secondi in corsa a ore 9 e data a ore 3 è protetto da un vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso, mentre il cinturino in pelle da aviatore nera con cuciture bianche completa un'estetica volutamente da strumento di volo.
Da questo primo modello la linea Grand Flieger si è ampliata con ulteriori esecuzioni, tra cui la variante Airport, mantenendo l'impostazione di cassa più grande e il posizionamento da manifattura che la distingue sia dalla più contenuta Flieger sia dalla M2, quest'ultima erede diretta del cronografo militare NATO piuttosto che del solo linguaggio estetico del 1941.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La sigla DIN 8319, incisa sul fondello dei modelli certificati, è lo standard di cronometria tedesco: un dettaglio che la Grand Flieger condivide con poche altre manifatture di Glashütte e che il marchio rivendica come alternativa, in patria, alla certificazione COSC svizzera.
