Union Glashütte
Storia del marchio
Union nasce dall'iniziativa di Johannes Dürrstein, commerciante di orologi a Dresda dal 1874 e per anni distributore di A. Lange & Söhne, che il 1° gennaio 1893 apre a Glashütte una propria manifattura, la "Glashütter Uhrenfabrik Union". Il suo obiettivo dichiarato è offrire la stessa qualità e precisione delle case orologiere di Glashütte a prezzi più accessibili, senza rinunciare alla finitura: un principio che il marchio rivendica ancora oggi. Nello stesso 1893 l'azienda presenta un orologio da tasca a grande complicazione all'Esposizione Universale di Chicago, e nel 1901 completa "La Fabuleuse", tra le tasche più complicate del suo tempo con 816 componenti, calendario perpetuo, fasi lunari e doppio cronografo — un'ambizione tecnica non scontata per un marchio nato sulla promessa dell'accessibilità.
Dopo la morte di Dürrstein, tra il 1901 e il 1903, l'azienda attraversa una fase di incertezza nella successione; la Grande Depressione colpisce duramente l'indotto orologiero di Glashütte e la produzione Union si interrompe attorno al 1926. La società viene formalmente cancellata dal registro delle imprese tedesco nel 1936, restando assente dal mercato per sessant'anni: una sospensione che distingue la storia di Union da quella delle altre manifatture storiche della città, in parte confluite nel dopoguerra nella VEB Glashütter Uhrenbetriebe di stato.
Il marchio torna in attività nel 1996, riattivato come filiale di Glashütte Original per iniziativa di Heinz W. Pfeifer, e nel 1997 presenta la prima collezione di orologi da polso del dopoguerra. Nel 2000 lo Swatch Group acquisisce la Glashütter Uhrenbetrieb GmbH insieme al marchio Union; dal 2008 Union Glashütte diventa un marchio indipendente all'interno del gruppo, con una propria produzione a Glashütte (ampliata nel 2012), posizionato come porta d'accesso accessibile all'orologeria "Made in Glashütte", a fianco della più costosa Glashütte Original.
