Cabriolet
Storia della linea
La linea Cabriolet nasce nel 1933 con il nome di Ideo, un orologio da polso a cassa rettangolare dotato di un meccanismo di ribaltamento che permette di rigirare il quadrante verso l'interno per proteggerlo da urti e graffi: una soluzione ingegnosa tipica dell'orologeria da viaggio e da sport degli anni Trenta, oggi conosciuta più genericamente come cassa "cabriolet" o reversibile.
L'estetica del modello riflette pienamente il linguaggio Art Déco dell'epoca, con numerali stilizzati (nello stile "Bifur", ispirato ai caratteri tipografici disegnati da A. M. Cassandre) e geometrie architettoniche che richiamano anche il lavoro di artiste come Tamara de Lempicka. Nel 1994, per il centenario del marchio, Universal Genève realizza una serie speciale chiamata Golden Janus, limitata a soli 10 esemplari, oggi ricercata dai collezionisti.
Nel rilancio del 2026 il Cabriolet torna con un nuovo calibro manuale a carica manuale (UG-111) alloggiato in una cassa reversibile da 45 × 24,2 mm, proposto in una linea Prêt-à-Porter con quadranti laccati in più colori e in un'edizione Capsule con quadranti dipinti a mano ispirati esplicitamente all'opera di Tamara de Lempicka, in tiratura limitata.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome dell'edizione del centenario, Golden Janus, richiama Giano, la divinità romana bifronte: un riferimento particolarmente calzante per un orologio la cui cassa può letteralmente "girare" su se stessa per mostrare due facce diverse.
