Compax
Storia della linea
Il Compax nasce nel 1936 come primo cronografo a tre contatori di Universal Genève, con i registri dedicati ai secondi correnti, ai 30 minuti e alle 12 ore: un'impostazione che diventerà uno standard dell'orologeria da cronografo del Novecento. La sigla "Compax" accompagnerà negli anni successivi diverse varianti della famiglia, dall'Aero-Compax pensato per l'aviazione al Tri-Compax con calendario completo.
Il momento di maggiore notorietà della linea arriva negli anni Sessanta, quando il Compax con quadrante bianco a tre contatori neri — poi ribattezzato dai collezionisti "Nina Rindt" dal nome della moglie del pilota di Formula 1 Jochen Rindt, spesso fotografata al suo polso — diventa uno dei cronografi vintage più ricercati e imitati, contribuendo non poco alla successiva fortuna del cosiddetto "quadrante panda" in tutta l'orologeria sportiva.
Nel rilancio di Universal Genève del 2026 il Compax torna come uno dei pilastri della nuova gamma, con un calibro manifattura a micro-rotore e ruota a colonna (UG-200) — il primo cronografo a micro-rotore nella storia del marchio — proposto in una cassa da 39,5 mm e in varianti di quadrante che richiamano esplicitamente il "panda" e il "reverse panda" storici.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il soprannome "Nina Rindt", con cui i collezionisti indicano ancora oggi la variante più celebre del Compax vintage, non è un nome ufficiale del catalogo Universal Genève: nasce dall'osservazione delle fotografie d'epoca in cui Nina Rindt, moglie del campione di Formula 1 Jochen Rindt, viene ripetutamente vista indossare l'orologio a bordo pista.
