Astrographic
Storia della linea
Presentato nel 1969 con la sigla Astrographic SST, questo modello resta probabilmente il design più radicale mai prodotto da Zodiac: al posto delle tradizionali lancette, il quadrante nasconde dischi trasparenti sovrapposti, mossi da treni di ingranaggi esterni e stampati con un rettangolo sottile per i minuti e uno più largo per le ore, che dal vivo sembrano letteralmente fluttuare sopra il quadrante.
A completare l'effetto scenico, un disco periferico rosso scandisce i secondi lungo il bordo del quadrante, mentre la cassa rettangolare con anse "a cappuccio" (hooded lugs) e la combinazione cromatica blu e bianco degli esemplari originali collocano l'Astrographic saldamente nell'estetica "space age" tipica del passaggio tra anni '60 e '70 — lo stesso clima culturale che pochi anni prima aveva ispirato anche l'Aerospace GMT.
Il quadrante "mistero", tecnica normalmente riservata a orologi eleganti e formali, applicata qui a un design decisamente più sportivo e futuristico, rese l'Astrographic un oggetto insolito già al suo debutto — al punto da risultare, secondo diverse fonti storiche del settore, un successo commerciale piuttosto modesto per l'epoca. Proprio questa rarità ne ha fatto negli anni un pezzo di culto, celebrato da più di una riedizione limitata fedele alle proporzioni e ai colori originali del 1969.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Applicare un quadrante "mistero" — tecnica nata per orologi eleganti da salotto — a un orologio dal piglio sportivo e a un design apertamente ispirato all'immaginario spaziale fu una scelta insolita per il 1969: l'Astrographic vendette relativamente poco all'epoca, ma è proprio questa rarità che lo ha trasformato in uno dei modelli più ricercati e imitati dell'intero catalogo storico Zodiac.
