Bulgari
Storia del marchio
Bulgari nasce a Roma nel 1884 per mano di Sotirios Voulgaris, argentiere greco arrivato in Italia dopo un periodo a Napoli, che apre il primo negozio in via Sistina e, dieci anni più tardi, la boutique di via dei Condotti che diventerà l'indirizzo simbolo della maison; italianizza quindi il proprio nome in Sotirio Bulgari. Sono i figli Giorgio e Costantino, alla guida dell'azienda nei primi decenni del Novecento, a orientarla decisamente verso l'alta gioielleria, con i primi orologi da polso — di gusto Art Déco, in platino e diamanti — che compaiono già negli anni Venti come naturale estensione di quel mestiere.
L'identità orologiera vera e propria del marchio si forma però molto più tardi, negli anni Settanta: nel 1975 nasce il Bulgari Roma, un orologio al quarzo dal quadrante a disco, e nel 1977 debutta la linea Bulgari Bulgari, sviluppata con la collaborazione del designer ginevrino Gérald Genta, che incide il doppio nome del marchio sulla circonferenza della lunetta trasformando il logo stesso in elemento decorativo — una mossa audace per l'epoca, poi imitata da mezza industria orologiera. Da quel momento Bulgari costruisce progressivamente una vera manifattura, con siti produttivi propri in Svizzera, tra cui Neuchâtel (sede di Bulgari Horlogerie SA), Le Sentier e Saignelégier, fino a controllare in casa la filiera di casse, movimenti e bracciali.
Nel 2011 il gruppo LVMH acquisisce la maggioranza di Bulgari per circa 3,7 miliardi di euro, in uno scambio che rende la famiglia Bulgari il secondo maggiore azionista privato del gruppo francese: un'operazione che consolida risorse e visibilità del marchio romano senza intaccarne l'autonomia produttiva svizzera. È in questo contesto che dal 2014 prende forma la collezione Octo Finissimo, con cui Bulgari conquista una serie ininterrotta di record mondiali di sottigliezza meccanica, affiancando così alla propria eredità di gioielleria un posizionamento riconosciuto anche nell'alta orologeria tecnica.
